Arnold Ehret Italia

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#85372
O.P.T ha scritto:Volevo chiarire l'uso che se ne può fare, visto che mi sembra che qui al forum ognuno la inietti un pò a caso dove pensa ci sia un problema.

Sulla cicatrice patologica o focalizzata si inetta direttamente sotto la cicatrice quasi a sollevarla.


La dottoressa Pistacchio mi ha suggerito di fare la neuralterapia nelle cicatrici usando una fialetta di 2ml pasconeural al 2%, 4 ml di bicarbonato iniettabile e 4 ml di soluzione fisiologica. Iniettare il tutto sotto la cicatrice in modo da far rigonfiare l'area visibilmente, magari meglio prima di dormire in modo che si riassorba la notte.

Obiezioni sulla procedura?

Il bicarbonato iniettabile è abbastanza difficile da trvare, in 4 farmacie non lo avevano. E' a concentrazione standard, o se lo trovo devo verificare una concentrazione specifica?
#85525
Il bicarbonato ha in sé componenti dell'alluminio che vanno a fissarsi nelle sinapsi secondo alcune ricerche (tra cui Norman Wolker) combinando danni a lungo termine ed è molto difficile rimuoverlo per cui lo escluderei. Riguardo le cicatrici, la concentrazione utile per le ferite è al 4% e, per quanto ne so, non necessita di aggiunte. Questo mi fu confermato dal caro dott. Barile un anno fa
#85538
Grazie per la risposta.
AL 4% mi sembra un po' alta da quanto avevo letto al momento si parlava dell'1% per le cicatrici?

Uno studio medico che leggevo ieri suggeriva di prendere anche dei chelanti-detossificanti prima e durante la neuralterapia delle cicatrici perchè si potrebbero smuovere tossine e metalli pesanti adesi alla stessa. Magari il chelante aiuterebbe anche ad espellere l'alluminio?
#85541
lapsus calami, perdonami l'errore! Hai ragione è all'1% per le ferite.
Chelare l'alluminio è piuttosto difficoltoso perché va a fissarsi nelle sinapsi dove è molto difficile arrivare con delle sostanze.
Riguardo al chelare eventuali metalli adesi alla ferita, è un qualcosa in più che, se lo ritieni utile sulla base della tua storia personale fallo pure.
La procaina ha principalmente un'azione di tipo destrutturante ovvero, rompe uno schema patologico consolidato per riattivare la memoria nativa delle cellule. In sostanza, le cellule riprendono a funzionare correttamente "dimenticando" la ferita e non influenzeranno più patologicamente i meridiani interessati o comunque le aree su cui agivano in maniera errata.
La ferita, sia in senso fisico che simbolico, è una drammatica interruzione di un processo corretto ed al suo posto si installa un processo patologico che nel tempo cresce.
#85543
Ho cercato parecchio sulla connessione bicarbonato di sodio ed alluminio, ma non ho trovato nulla di serio. Hai qualche link su cui indirizzarmi?

Quello che ho trovato io è una confusione nata dall'inglese, tra "Baking soda", gergo popolare per il bicarbonato e "Baking powder" la polvere lievitante. La seconda contiene alluminio, mentre la prima no.
I produttori hanno cavalcato l'onda vendendo Bicarbonatao "aluminum free" anche se in realtà lo sono tutti, e da qui è nata la confusione.

Questo è quanto ho trovato, ma era da paginette senza alcuno sfondo scientifico
#85546
Ricordo bene di aver fatto delle ricerche 1 o 2 anni fa relativamente al bicarbonato ed avevo trovato della documentazione sufficiente ad evitarlo di cui oggi, non ho conservato nulla. Non hai idea di quanto sia sbalordito nell'aver fatto adesso delle ricerche veloci e di non aver trovato nulla.
Ho preso i libri di Norman Wolker cercando almeno lì una traccia ed è l'unica che ho trovato nel quarto capitolo di "succhi freschi di fruttta e verdura" e dice "l'uso di bicarbonato di sodio non è saggio poiché questa sostanza inorganica potrebbe depositarsi, con il tempo, nella regione del cervello e danneggiarla".
Questo purtroppo è l'unico dato in merito che ti posso dare al momento, fanne l'uso che ritieni più opportuno.

Rileggendo il tuo post in cui ti viene suggerita l'associazione della soluzione fisiologica con la procaina, credo che abbia il solo scopo di abbassare la concentrazione della procaina.
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