Arnold Ehret Italia

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#84824
L'organismo ci dà una mano a capire qual'è la zona o meglio il punto preciso da bonificare.
Si comincia con l'estrazione del dente o con l'apertura della zona focalizzata senza più il dente.
Una volta arrivati nella zona profonda, dove invece di un osso sano ci sarà una zona di necrosi ossea o di tessuto di granulazione, cercate di non farvi fare l'anestesia in profondità.

La maggior parte dei focolai non sono come quelli che si vedono nei filmati, grandi zone vuote, ma piccole caverne o buchetti a volte di appena un millimetro di diametro, difficili da vedere anche agli ingrandimenti se non sono in asse ma girano parallelamente alle radici, per spiegarmi meglio è come se una persona si nascondesse dietro un angolo nascondendosi alla visione diretta.

Cosa faccio quindi per far trovare al dentista il punto giusto?

Approfitto della caratteristica delle zone di infiammazione sulle quali l'anestesia ha un effetto parziale.

Basterà ,da parte sua, ispezionare tutta la cavità con uno specillo e intervenire dove voi gli direte che lì fa male.
Una volta pulita la zona, a mano e fresata, magicamente non sentirete più quel dolorino perchè la zona infiammata e, quindi, solo semi anestetizzata, non ci sarà più.
In quel momento saprete che ha fatto il giusto lavoro e, se non trova altre zone dolenti, si può fermare.

Farsi fare l'anestesia appena sentite qualcosa benderebbe i vostri e i suoi occhi, al massimo si può, in questo caso, fare in zona un goccio di procaina se non sopportate il dolore.
#84825
Ri-grazie! La semplicità è quella che mi mancava!

Arnold Ehret nel "Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco" ha scritto:[...] "qualunque cosa che non sia semplice, facile da comprendere, non può essere la verità".


Ora questo è corretto in ultima analisi, la verità può esserci sommersa e non immediatamente visibile in ragionamenti arzigogolati, a meno che proprio non trattino alcunché di vero, ma è la semplicità che rende facile la comprensione e di questo te ne sono grato.

E penso che anche altri utenti lo siano.
#84843
Grazie per le informazioni!

Una curiosità: In caso di cavitazione sugli ottavi inferiori, vicina ai nervi, da quanto ho capito la fresa a palla è rischiosa, in quanto potrebbe ledere il nervo; la piezo risparmierebbe il nervo, ma non agirebbe sull'osso infetto.
Allora cosa si fa?
#84844
Giusta osservazione!

Intanto se l'infezione ha lesionato l'osso intorno al trigemino già a priori si saprebbe poichè la persona soffrirebbe di fortissime nevralgie tipiche della sindrome chiamata N.I.C.O.
In assenze di queste già si è più tranquilli che il nervo ancora abbia la sua bella protezione ossea.
Comunque anche in presenza di anestesia avvicinandosi con le dovute cautele il paziente ha sempre una discreta sensibilità sul nervo stesso.
Comunque sia il curettaggio, in questo caso, dovrà essere effettuato in maniera manuale e non con strumenti meccanici.
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