di Loredana Balconi - Medico Chirurgo (Reggio Emilia)
L'intestino, data la sua notevole estensione di contatto con le sostanze
alimentari che vi transitano ( circa 300 metri quadrati di superficie ) è forse
il più importante dei quattro organi di eliminazione che il nostro organismo
possiede ( gli altri tre sono: pelle, polmoni, reni ). Nel colon, il segmento
dell'intestino compreso tra l'intestino tenue a partire dalla valvola ileocecale
e il retto, si accumulano i residui del bolo alimentare e termina la digestione
grazie all'intervento della flora batterica che vi si trova normalmente. Qui
sono assorbite numerose ed importanti sostanze: l'acqua, i glucidi e molti
medicamenti.
L'eubiosi è il bilanciato equilibrio tra i microrganismi e l'ospite che li
contiene. Tale stato simbiotico è la normale situazione microecologica del corpo
e, in questo caso, dell'intestino. La flora batterica intestinale svolge
funzioni importantissime, prima fra tutte la protezione delle placche di Peyer (
una importante frazione del sistema immunitario ). Quando l'equilibrio batterico
intestinale viene alterato abbiamo la disbiosi, cioè una condizione in cui sono
presenti batteri intestinali abnormi, ma sotto certi aspetti anche questa è una
condizione molto comune. La flora batterica intestinale, è composta per il 95%
di batteri anaerobi e per il restante 5 % da batteri aerobi
I batteri anaerobi sono:
BATTERIOIDI
BATTERIO BIFIDO
ESCHERICHIA COLI (vari
tipi)
ENTEROCOCCHI
LATTOBACILLI
I batteri aerobi:
PROTEUS
LIEVITI
CLOSTRIDI
STAFILOCOCCO
I batteri e l'intestino
Esiste una relazione diretta tra l'attività dei batteri e i tempi di transito
colico. In caso di transito colico rallentato, ossia di stipsi, le feci sono
troppo secche ( il riassorbimento colico dell'acqua è dell'ordine di 900 - 1400
ml. nelle 24 ore ) e i lattobacilli scompaiono. Poiché i lattobacilli fanno
parte della cosiddetta flora intestinale "acida" che costituisce una barriera
naturale contro i batteri della putrefazione che si sviluppano meglio in
ambiente basico, la loro scomparsa permette la scomparsa della barriera di
protezione acida. La flora batterica si riduce, i germi della putrefazione
risalgono nell'intestino tenue e provocano fenomeni putrefattivi responsabili di
meteorismo e di produzione di composti aminici.: Le ptomaine, che sono
estremamente tossiche.
La cattiva alimentazione attuale con eccesso di carne
e di zucchero, la cattiva masticazione correlata a pasti ingeriti con troppa
fretta, sono responsabili di materiali intestinali ricchi di proteine mal
digerite, che predispongono allo sviluppo di una flora batterica aggressiva ( in
particolare il clostridium perfrigens ).
A partire da queste proteine
maldigerite, numerosi aminoacidi subiscono un processo di decarbossilazione che
produce le amine tossiche:
istidina ------------------------------------> istamina
tirosina
------------------------------------> tiramina
lisina
--------------------------------------> cadaverina
ornithina
----------------------------------> putrescina
arginina
-----------------------------------> agmatina
cistina e cisteina
---------------------------> mercaptano
triptofano
---------------------------------> indolo e scatolo
Molte di queste amine sono dei potenti veleni vasocostrittori, l'indolo e lo
scatolo ( metilindolo ) sono sostanze responsabili in gran misura del
particolare odore delle feci.
Le malattie del colon
Le comuni malattie del colon sono dovute principalmente a:
- Alimentazione squilibrata
- Mancanza di esercizio fisico
- Stress
Queste malattie possono a loro volta essere così divise:
- Malattie acute :
- - diarrea, colite, stitichezza
- - Infiammazione cronica
- - putrefazione
- - diminuzione di lattobacilli
- Malattie croniche:
- - diverticoli, polipi, sigmoidite
- - tossine della putrefazione
- - aumento della permeabilità della mucosa intestinale
- Malattie degenerative sistemiche
Rapporti di equilibrio della flora batterica
Sembra esserci un fisiologico equilibrio simbiotico tra il gruppo di batteri
acidofili-bifidi e gli organismi coliformi. Se predominano i batteri coliformi
allora c'è una tendenza della flora a risalire l'intestino verso il tenue; se
predomina il gruppo degli acidofili-bifidi (che sono conosciuti come
fermentatori dell'acido lattico), allora i batteri coliformi non sono più in
grado di funzionare correttamente, poiché il ph intestinale deve essere
lievemente alcalino (5,5 - 6) e cambia grazie alla produzione eccessiva di acido
da parte degli organismi fermentatori dell'acido lattico. Se la flora batterica
è anomala o non equilibrata la mucosa gastro-intestinale diventa permeabile in
modo anomalo, permettendo così l'assorbimento di proteine inadeguatamente
frammentate e di riassorbire tossine dai contenuti intestinali. Il 5,82% delle
disbiosi sono caratterizzate da alterazioni dell'ESCHERICHIA COLI mentre il
54,18% presenta una pressoché totale mancanza di lattobacilli.
La disbiosi intestinale
La Disbiosi intestinale è un peso in più da sopportare per il paziente già
ammalato e può essere l'ostacolo maggiore per la risoluzione dei suoi problemi.
In altre parole, la disbiosi può produrre una malattia secondaria. Se si tiene
presente che la mucosa gastro-intestinale ha una vasta superficie e di
conseguenza una grande capacità di assorbimento di tossine, come necessariamente
accade nella disbiosi, non è una cosa sorprendente il fatto che le conseguenze
della disbiosi siano molteplici.
Cause della disbiosi
- Utilizzo di antibiotici, corticosteroidi, estroprogestinici, uso
indiscriminato di lassativi. - Alimentazione insufficiente dal punto di vista
qualitativo e soprattutto con associazione - carboidrati, proteine , frutta,
nello stesso pasto, diete carenti di fibra. - Malattie organiche e funzionali
del canale gastroenterico (infezioni intestinali e parassitosi) ed - anche
disfunzioni del fegato e del pancreas (perché alterano il ph intestinale). -
Radioterapia e chemioterapia. - Malattie infettive acute. - Cause inquinanti:
coloranti alimentari, conservanti, pesticidi, ormoni steroidei alimentari. -
Repentini cambiamenti della dieta. - Variazioni climatiche.
Funzione dei batteri intestinali
I batteri intestinali possono sintetizzare le vitamine, il batterio bifido
produce la B1, l'ESCHERICHIA COLI produce le vitamine B1, B2, B6, acido
nicotinico, acido pantotenico, acido folico, vitamina B12, vitamina K, biotina.
Nelle disbiosi la maggior parte delle vitamine prese per bocca, sia nel cibo che
come integratore alimentare, sarà assorbita dalla anomala flora batterica con
conseguente ipovitaminosi
Malattie nelle quali la disbiosi è riconosciuta come causa principale o
favorente
- Disfunzione fegato vie biliari e pancreas
- Diarrea o stitichezza
-
Acne, eczemi, malattie allergiche (asma, febbre da fieno, orticaria, ecc.)
-
Anemia
- Reumatismi
- Esaurimento nervoso associato a mal di testa,
irritabilità e stanchezza eccessiva
- Depressione
- Ipovitaminosi
-
Infezioni da funghi, in particolare Candida
- Mancanza generale di resistenza
e predisposizione a infezioni ricorrenti.
Flatulenze
1 ) Rallentamento del transito intestinale
2 ) Alimenti maldigeriti :
.................. insufficiente masticazione
.................. eccesso
di grassi
.................. eccesso di proteine
..................
eccesso di zuccheri
3 ) Ansia - nervosismo
Stitichezza
Si definisce stitichezza un allungamento del tempo di transito intestinale
superiore a 12 - 16 ore. Qualsiasi occasione di stitichezza determina un
incremento di tossine prodotte nell'intestino, in particolare ad opera delle
flora putrefattiva su residui proteici maldigeriti
Questo può portare a
livello:
- ORL -----------------> infezioni a ripetizioni
- Epatico
--------------> emicranie, nevralgie
- Cutaneo -------------> dermatiti
e dermatosi
- Urinario --------------> cistiti
- del sangue
-----------> stato di acidosi
Principali fattori causali:
- carenza fibre alimentari
- riduzione secrezione biliare
- ridotta
assunzione di acqua
- stress
- scarso esercizio fisico ( specie dei
muscoli addominali )
Ulcere e fistole anali
Quasi sempre secondarie a irritazione della mucosa per:
- Emorroidi
- Feci irritanti ( ph)
- Carenze vitaminico-minerali
Emorroidi
Condizione di stasi venosa nelle vene emorroidali del retto e dell'ano.
- Stitichezza
- congestione epatica o ipertensione portale debolezza
vascolare generale
In caso di emorroidi pensare quindi alla coppia: Fegato/intestino e sistema
vascolare
Diarrea
Evacuazioni numerose e rapide di feci liquide. E' da intendersi come un
meccanismo difensivo dell'organismo per eliminare un eccesso di tossine
prodottesi nel colon di cui irritano le pareti, o per un eccesso di tossine
provenienti da un altro organo.
Principali fattori causali
- Sovraccarico alimentare ( grassi, proteine, zuccheri raffinati )
-
Carenza di enzimi digestivi ( alimenti maldigeriti )
- Farmaci irritanti (
es. antiinfiammatori )
- Putrefazioni o fermentazione eccessive
- Paura,
ansietà
A seconda del livello intestinale interessato
---------> tenue : feci un po' vischiose e giallastre
--------->
ceco : feci schiumose, acide e giallastre
---------> colon sinistro : feci
brunastre
Parassitosi intestinale
Proliferazione intestinale di parassiti : ossiuri,
lamblia
- Alimenti infestati
- Colon indebolito
Sintomi clinici
- colite, diarrea
- emicranie, nausee, stanchezza, nervosismo,
irritabilità e prurito
La tossiemia intestinale
Fonte dell'autointossicazione organica
La tossiemia intestinale è una forma di avvelenamento del sangue e della
linfa che è dovuto all'assorbimento di tossine o di microrganismi da parte delle
cellule danneggiate della mucosa intestinale. Numerosi sono quelli che avanzano
l'ipotesi che è necessario che vi sia distruzione della membrana mucosa perché i
batteri e le tossine possano entrare nel sistema sanguigno e linfatico. Tuttavia
è stato dimostrato che le proteine, gli idrati di carbonio, i sali, i minerali e
simili sono facilmente assorbiti dal colon. Certe forme di alimentazione
aumentano la permeabilità della mucosa intestinale come viene dimostrato dalla
Dottoressa Catherine Kousmine e dalla Medicina Antroposofica di Rudolph Steiner.
Dunque, i batteri e i veleni sono capaci di penetrare nella circolazione
sanguigna e linfatica in condizioni dette di "vita normale". La straordinaria
quantità di batteri presenti nel colon fanno di questi la fonte primaria di
focolai d'infezione nel corpo. La stasi intestinale, condizione creata dal
passaggio molto lento del contenuto intestinale, aumenta l'assorbimento
sistematico dei batteri e delle tossine. A seguito di disordini intestinali
possono insorgere infezioni situate lontano dal colon stesso: denti, cavità,
tonsille e prostata. Un intestino atonico e intossicato può essere responsabile
di malattie che in apparenza non hanno una diretta relazione con esso. Il Dr.
Sexton, un grande specialista americano, afferma che la putrefazione intestinale
comporta una diminuzione del potenziale immunitario e dei meccanismi di difesa.
Suggerisce inoltre che la flora può divenire patogena quando il ristagno e la
putrefazione divengono cronici. Le tossine del metabolismo batterico penetrano
nel flusso circolatorio e infettano altri organi. Ha scoperto che i batteri come
gli streptococchi e gli stafilococchi, abitanti naturali del colon, sono
responsabili di numerose malattie generali come l'artrosi, l'acne,
l'ipertensione, i mal di testa e la psoriasi a causa del loro eccessivo aumento
in periodo di tossiemia intestinale. Questi dati sono stati stabiliti dopo aver
seguito 314 casi per problemi di colite. Il Dr. Bassler descrive situazioni in
cui sostanze non desiderabili per l'organismo sono assorbite dall'intestino
mentre nutrimenti indispensabili non lo sono affatto. Afferma che ciò può
condurre a una malnutrizione, a una tossiemia intestinale che genera diarrea,
stipsi, colite acuta e cronica. Il Dr. Wiltsie, rinnovatore con il Dr.
Waddington dell'idrocolonterapia considera che le turbe del sistema nervoso
autonomo sono una causa essenziale della tossiemia intestinale. Questi problemi
possono essere di tre tipi:
Turbe del sistema nervoso centrale
Molte persone nervose, ansiose e stressate dalla vita contemporanea, lavorano
e vivono in virtù della loro energia nervosa. Questa tensione permanente
trattenuta per mezzo di eccitanti, stimolanti, antidepressivi e altri sostegni
chimici, genera un'ansia cronica e problemi gastrointestinali tali come la
stipsi e gli spasmi del colon. Ogni attacco provoca indebolimento instaurando a
breve termine una intossicazione intestinale generale.
Turbe d'origine endocrina
Un sistema nervoso simpatico instabile provoca una scarica di adrenalina
anche quando lo stimolo è mite, causando in seguito un colon spasmodico e
vagotonico.
Turbe d'origine psichica
Inconsciamente, un individuo sceglie a volte d'essere malato per attirare
l'attenzione. In questo caso la terapia migliore è una terapia d'ordine
psicologico. Il sistema nervoso autonomo può certamente causare danni importanti
all'equilibrio psichico ed alla stessa salute. In questo preciso caso è
possibile associare delle sedute di idrocolonterapia a delle sedute di
psicoterapia. Disordini del sistema nervoso autonomo così come le infezioni
localizzate, le allergie e le carenze nutrizionali possono causare una tossiemia
cronica. I vari cambiamenti nelle vicinanze dell'intestino intaccano
direttamente o indirettamente il funzionamento del colon creando delle
modificazioni nel metabolismo dei batteri che vi risiedono che possono aumentare
di numero aggravando la situazione oppure fermare la loro azione e ciò
comporterebbe un disordine funzionale della produzione di vitamine del gruppo B
e K, della peristalsi intestinale o dell'assorbimento dei minerali, tutto ciò
porta una tossiemia intestinale cronica se non viene trattata l'infezione
primaria. Se ciò non sarà fatto, si permetterà ai veleni ed alle tossine di
penetrare di nuovo nel sistema portale e di ritornare al fegato. Il fegato può
indebolirsi fino al punto che un aumento di pressione nella vena porta può
infiltrare il sangue infetto nelle anastomosi emorroidali per mezzo delle vene
iliache e cave con conseguente intossicazione della circolazione generale del
corpo. Il sangue che raggiunge il fegato non è totalmente pulito, allora le
tossine penetrano ancora di più nella circolazione generale.
Tossiemia intestinale e allergie
Certi individui possono diventare allergici a certi elementi della loro
propria flora intestinale. Il Dr. Traut ha evidenziato la relazione tra
l'artrite e l'allergia isolando degli streptococchi del sangue al 70% dei suoi
pazienti artritici. Per il Dr. Waddington, la causa più diffusa dell'artrite è
l'assorbimento di batteri che generano putrefazione nell'intestino. Il Dr.
Wiltsie sostiene che l'allergia è la causa delle infezioni che provocano una
immunità lenta o poco sviluppata. Dichiara che questi ammalati, come pure altri,
possono migliorare o guarire completamente per mezzo dell'idrocolonterapia, di
una adeguata alimentazione, del riposo e della distensione. L'intossicazione
intestinale causata dall'allergia a certi alimenti non può scomparire che
evitando di consumarli. La desensibilizzazione e l'immunità sono in genere
insufficienti a trattare questo tipo di patologie.
La stasi fecale, principale causa di intossicazione
La stasi, dovuta unicamente a cause meccaniche, è un fattore che predispone a
una intossicazione intestinale cronica. Le evacuazioni poco frequenti e
irregolari producono alterazioni che ritardano la progressione delle materie
fecali e dunque creano nuovamente delle condizioni di stasi. Una intossicazione
intestinale può essere ugualmente aggravata da carenze nutrizionali come acqua,
proteine, minerali, sali e vitamine (I fast food, denunciati recentemente
dall'O.M.S., sono un esempio lampante di scarso potere nutrizionale). L'apporto
nutritivo e la sua relazione con l'attività metabolica, il suo assorbimento, la
necessità quotidiana e la sua utilizzazione possono essere tutte possibili cause
di debolezza nel processo alimentare. Un cattivo funzionamento a uno qualsiasi
di questi livelli può innescare una intossicazione intestinale. Un colon
inattivo comporta inevitabilmente una modificazione della flora intestinale,
creando una grande produzione di tossine. In condizioni normali non vi è
all'interno dell'intestino crasso alcun assorbimento così rapido come
nell'intestino tenue e nello stomaco. Tuttavia, durante la stasi fecale o
setticemia, esiste una pressione gassosa fortemente aumentata correlata ad
infiammazione. In queste condizioni di eccessiva pressione ed alterazione della
mucosa si effettua un assorbimento considerevole di batteri e dei loro veleni.
La presenza di questi veleni a livello cellulare riduce la resistenza di ogni
organo e di ogni tessuto organico.
IDROCOLONTERAPIA
Molti studi epidemiologici hanno dimostrato che la salute, la malattia e
l'invecchiamento sono in stretta relazione con lo stato del colon. L'equilibrio
fra assimilazione delle sostanze nutritive e l'eliminazione delle scorie è senza
alcun dubbio il fattore primario per conservare una buona salute. Se noi
dipendiamo molto dal nostro ambiente esteriore, è certo che l'influenza
esercitata dal nostro ambiente interiore è perlomeno della stessa importanza.
L'inquinamento interiore del corpo è un fattore determinante per il mantenimento
degli stati patologici. Il colon, luogo terminale del bolo alimentare, lungi
dall'essere passivo, è il luogo di passaggio di numerose sostanze sia verso
l'interno che verso l'esterno. Quando è sporco, pieno di materiali che ne
incrostano le pareti, non è più in grado di assolvere correttamente alle sue
funzioni d'assorbimento delle sostanze necessarie alla vita delle cellule, né di
espellere i residui umorali del sangue e della linfa ritardando così la sua
funzione principale. La maggior parte degli esseri umani che soffrono di turbe
digestive più o meno importanti hanno una materia fecale che resta "bloccata"
nel colon per molto tempo, a volte per anni; queste sostanze sono fonte di
intossicazione dell'organismo, e spesso causa di turbe psichiche e di disturbo
nello sviluppo personale. La cattiva funzionalità del colon non è sempre la
causa prima di una malattia, ma costituisce in diversi casi un fattore
importante nell'accentuare la malattia stessa e il suo prolungarsi. La serietà
di questa terapeutica è confermata da più di 50 anni di pratica e di ricerche in
diversi paesi del mondo e specialmente negli Stati Uniti dove Snyder e
Waddington, dopo aver praticato più di 1600 irrigazione intestinali senza alcun
incidente, sono in grado di affermare la totale innocuità di questa terapeutica.
Lo scopo principale dell'idrocolonterapia è il lavaggio in profondità della
mucosa intestinale, ma è anche, e forse in primo luogo, un metodo diagnostico
che permette di fare il punto sullo stato funzionale dell'intestino crasso e
collegare i sintomi del paziente al suo cattivo funzionamento. Con questo metodo
è possibile determinare la presenza di gas intestinali come pure il volume, la
concentrazione e la localizzazione della materia fecale accumulata, e ancora la
densità e il colore del muco intestinale che forniscono delle indicazioni che
permettono di determinare, per una data persona, il tipo di alimentazione che
favorisce l'accumulo permettendo di mettere a punto la dieta non solo durante la
cura, ma anche durante tutto il periodo di disintossicazione dell'organismo.
L'idrocolonterapia non pretende di essere il rimedio di ogni male, ma una
procedura estremamente favorevole in una grande varietà di turbe della salute.
Un cambiamento del comportamento alimentare, l'adozione progressiva di una
alimentazione più sana, un modo di vita più equilibrato, un adeguato spazio per
il necessario riposo, l'introduzione di un adeguato programma di attività fisica
nella vita quotidiana, sono tutti indispensabili per conservare o migliorare la
salute ritrovata grazie all'idrocolonterapia. L'irrigazione intestinale ( primo
nome dato a questa pratica ) è molto antica, la prima citazione la troviamo nel
papiro Ebers, un documento dell'antico Egitto datato 1500 a.C.; già i medici di
allora consideravano questa tecnica come una misura terapeutica di grande
valore. Secondo un testo apocrifo, Gesù Cristo, che avrebbe appreso l'arte della
guarigione secondo l'insegnamento della comunità essenica, considerava il potere
dell'acqua altamente purificatore. Ippocrate "il padre della medicina" (V-IV
secolo a.C.), Galeno (II secolo d.C.) e Ambroise Paré (XVI secolo) perorarono in
favore dell'utilizzazione terapeutica del lavaggio intestinale. Ambroise Paré,
in particolare, fu il primo a descrivere l'irrigazione totale del colon. In
Germania alla fine del XIX secolo la "Subacquale Innenbad" era largamente
utilizzata, e all'inizio del XX secolo, Brosch, dottore in medicina, aveva già
messo a punto "l'Enerocleaner", precursore degli attuali apparecchi. Ma è negli
Stati Uniti che l'idrocolonterapia è stata rimessa in auge grazie a due medici
igienisti, James W.Wiltsie e Joseph E.G. Waddington. Questi annunciò: " Il
funzionamento anomalo del condotto intestinale è l'elemento precursore di molti
stati di cattiva salute e specialmente di malattie croniche. Il ripristino
dell'eliminazione fisiologica intestinale è molto spesso un preliminare
del'eventuale restaurazione della salute in generale". Nella nostra epoca, in
Europa numerosi medici come Bertholet, Barishac e Schalle hanno dimostrato
ripetutamente la necessità dell'igiene intestinale. Altri come la Dottoressa
Kousmine hanno fatto di questa pratica una delle basi indispensabili del loro
trattamento delle patologie degenerative
La tecnica
L'idrocolonterapia è un processo di pulizia dell'intestino crasso che
consiste nell'introdurvi dell'acqua dolce, tiepida e purificata, senza aggiunte
di prodotti chimici o medicinali. I successivi bagni sono effettuati con
dell'acqua immessa ed eliminata per mezzo di una cannula a doppia funzione
introdotta nel retto. L'acqua è ad una temperatura variabile tra 25° e 41°;
questi cambiamenti di temperatura agiscono sulle materie fecali aderenti alla
mucosa intestinale e sugli stessi tessuti riattivando la loro reazione
fisiologica. Una delle ragioni che possono spiegare questo fenomeno potrebbe
risiedere nel fatto che l'intestino cieco e il colon ascendente essendo due dei
principali luoghi d'assorbimento dell'acqua, i batteri e le loro tossine
presenti in gran numero in questa regione, sono suscettibili d'essere assorbiti
in grande quantità allorquando si produce un ristagno. Inoltre, questo ristagno
è la causa di una congestione del sistema linfatico e venoso portale, il flusso
sanguigno aggravato di tossine produce a suo turno una congestione della milza e
del fegato da una parte, delle vene emorroidali e dei vasi degli arti inferiori
dall'altra. L'ingorgo della linfa a causa di un tasso elevato di tossine è
suscettibile di causare, a lunga scadenza, l'indebolimento delle difese
immunitarie e, per riflesso, turbe delle vie aeree superiori (angina, sinusite,
rinite, otite, ecc.) così come un discreto numero di problemi dermatologici
(acne, eczema, ecc.). Le tossine d'origine intestinale, trasportate nel corpo
dal flusso sanguigno, vanno a fissarsi preferibilmente in luoghi dove è meno la
resistenza organica, intossicando progressivamente le cellule bersaglio e
favorendo la destabilizzazione di delicati equilibri cerebrali; quindi è qui che
si deve ricercare la causa dei cambiamenti d'umore, della perdita di dinamismo
(la famosa "fatica ad alzarsi") o delle diverse turbe del sistema
neurovegetativo. Questo metodo, attivo sia in fase preventiva che durante la
cura, è un lavaggio intestinale che agisce staccando i cumuli incollati alla
mucosa stimolando contemporaneamente l'attività peristaltica e migliorando
l'assorbimento dei cibi nell'intestino cieco e nel colon ascendente. Con
l'idrocolonterapia si hanno dei notevoli risultati e spesso anche la guarigione
pura e semplice di numerose patologie. Questo procedimento, molto più efficace
di un semplice lavaggio, pulisce interamente il colon dal retto al cieco
permettendo una mobilità delle materie fecali incrostate nelle villosità
intestinali anche da parecchi anni. A causa del lungo tempo di ristagno, queste
materie assumono una consistenza simile a quella di un pneumatico. Solo
l'irrigazione prolungata e ripetuta può permettere il loro ammorbidimento in
profondità con conseguente eliminazione delle stesse che sono spesso focolai
d'intossicazione e di infiammazioni.
Effetti benefici
Gli effetti benefici dell'idrocolonterapia si manifestano in vario modo:
Sensazione di grande benessere risultante dall'eliminazione del muco, del gas,
di particelle alimentari non digerite e di tossine dell'intestino. Sensazione di
leggerezza causata dall'azione dell'acqua calda, dal massaggio addominale e
dalla liberazione della mucosa intestinale. Un miglioramento degli edemi, degli
stati infiammatori locali e dei tessuti del colon, è ottenuto grazie
all'eliminazione delle sostanze irritanti per mezzo dell'azione diretta
dell'acqua fredda, che contemporaneamente esercita un effetto di stimolazione
della peristalsi intestinale. Una azione sui parassiti del colon e simili che
viene permessa dall'alternanza della temperatura dell'acqua utilizzata nelle
sedute. Sovente si osserva una perdita di peso e uno snellimento della figura
nelle persone appesantite e un aumento di peso nelle persone magre poiché viene
restaurato l'equilibrio tra eliminazione e assimilazione. L'aumento del tono
addominale è di regola l'inizio della cura. Le cistiti, l'ovarite e la
dismenorrea migliorano sempre e sovente si ottiene una guarigione definitiva
dopo la cura. Viene pure constatato un miglioramento della funzione renale dopo
la cura. L'idrocolonterapia presenta dunque un interesse tutto particolare nel
miglioramento dello stato generale e del funzionamento del tubo digerente. Ma la
sua azione è ugualmente interessante in certi casi precisi come: La preparazione
e il seguito dei lavaggi baritati utilizzati nelle ricerche diagnostiche a
livello del colon permettono di presentare un intestino pulito e facile così
alla lettura radiografica; dopo l'esame attiva l'eliminazione della poltiglia di
bario. Recupero più rapido del normale transito intestinale dopo anestesia
totale. Azione interessante in geriatria per il suo effetto disintossicante e
rinvigorente. I paraplegici traggono degli enormi vantaggi con questo sistema.
Infine, sia a livello preparatorio fino al quarto mese di gravidanza, sia dopo
il parto, rappresenta una misura estremamente benefica per la donna incinta.
Vi sono controindicazioni alla cura dell'idrocolonterapia?
Si, in seguito a gravi emorragie, le necrosi per irradiazione, patologie
infiammatorie acute, emorroidi gravi, aderenze pelviche, ulcere con sospetta
perforazione, turbe cardiache gravi, recenti interventi chirurgici del colon e
del retto, ipertensione arteriosa grave, neoplasie del colon e del retto,
sincope d'origine cardiaca, gravidanza avanzata (dopo il quarto mese), ernia
addominale, ragadi e fistole anali.
La flora intestinale viene disturbata da questa tecnica?
La flora intestinale è composta da bilioni d'organismi microscopici, di
batteri di fermenti, di muffe e di virus che vivono nell'intestino e che giocano
un ruolo molto importante nel mantenere lo stato di salute assicurando
l'equilibrio dell'ecosistema intestinale. Per mezzo della cura, la mucosa
intestinale, essendo stata liberata dalla barriera di tossine che l'ingombrava,
vedrà crescere la sua capacità di mantenere tale equilibrio. Il medico potrà
prescrivere all'occorrenza un supplemento di acidophilus-bacillus per facilitare
questo processo.
Può causare carenza di elettroliti?
Quando il corpo è alimentato correttamente con una nutrizione di buona
qualità che contenga inoltre, sodio, potassio e magnesio organici, la quantità
d'elettroliti necessaria è assicurata dal cibo quotidiano. Riempiendo e vuotando
alternativamente il colon con acqua pura, l'idrocolonterapia migliora
l'idratazione generale del corpo e l'assimilazione dei sali minerali,
contrariamente ai lassativi ed ai lavaggi ordinari che favoriscono la deplezione
di minerali e la disidratazione. Tuttavia, per evitare ogni rischio, è
consigliato durante la cura un apporto supplementare di minerali e vitamine.
L'idrocolonterapia è la sola pratica dolce ed efficace che offre la possibilità
d'una pulizia profonda e completa dell'intestino con eliminazione delle materie
fecali stagnanti, focolai di organismi patogeni. Inoltre, essa permette, con la
sua azione di stimolazione della peristalsi intestinale, di ridare più dinamismo
ad un colon pigro. Infine ferma definitivamente il processo del circolo vizioso
dell'autointossicazione di tutto il corpo. Accompagnata dalla volontà di mettere
in pratica una sana alimentazione ed un modo di vita senza stress,
l'idrocolonterapia permette a ogni individuo di ritrovare la propria salute.
Dopo l'rrigazione del colon si rende necessaria una reintegrazione di batteri
"amici" con il Lactobacillus acidophilus ( che è il più importante batterio
dell'intestino tenue ) e il Bifido bacterium longum ( importante colonizzatore
del colon ). L'assunzione di acidophilus e bifidus migliora i problemi di
costipazione, fornisce al corpo l'enzima lattasi di cui molte persone sono
carenti, interviene nella assimilazione e produzione delle vitamine del gruppo
B; l' acidophilus produce inoltre varie sostanze ad attività antibiotica,
antivirale e antimicotica ( soprattutto nei confronti della candida albicans ).
Inoltre, acidophilus e bifidus svolgono una attività anticancerogena perchè
eliminano e disattivano sostanze chimiche che possono trasformarsi in sostanze
cancerogene ( ad esempio i nitriti che sono usati come conservanti nei cibi e
che nell'intestino si trasformano in nitrosammine ). In un campione di 30
pazienti ( 22 donne e 8 uomini ) in cui è stata adottata una terapia di
ricolonizzazione e drenaggio protratta per 4-6 settimane tramite l'assunzione di
Homeos 2 e Homeos 4, si sono potuti constatare notevoli benefici. L'uso
combinato di questi due prodotti ha permesso il miglioramento e il ripristino
dei ritmi dell'attività peristaltica tramite l'Homeos 2 e un consolidamento e un
drenaggio epatico che il lavaggio intestinale aveva riattivato tramite l'Homeos
4.
Infatti l'Homeos 2 è un regolatore della funzione intestinale, indicato
nella stipsi da inerzia intestinale, nella stitichezza da atonia e da
insufficiente funzionalità biliare.
L'Homeos 4 è un drenante epatico che
stimola la funzionalità dell'epatocita e delle vie biliari. Decongestionante,
epato protettore, è indicato in tutte le epatopatie con stasi portale e
biliare.
Copyright © by Luciano Gianazza - Arnold Ehret Italia - Tutti i diritti riservati.