di Luciano Gianazza
Solo tu hai questo potere.
La nostra avventura su questo pianeta chiamato Terra inizia con la nostra
nascita. Provenendo dalla vita precedente terminata con la morte, abbiamo
dimenticato tutto per qualche ragione che in questo articoletto non è
necessario approfondire, abbiamo voltato la pagina dove sono scritte le passate
esperienze e ci troviamo di fronte a una pagina bianca.
Usciti dal ventre di nostra madre, qualcuno rapidamente e senza traumi, la
maggior parte dopo ore di travaglio, situazione sempre più frequente, facciamo
la nostra comparsa in un mondo che abbiamo dimenticato e quindi per noi
apparentemente nuovo. Le nostre passate esperienze sono tutte ancora con noi,
come racchiuse in un file dimenticato nel computer, ma non ci ricordiamo più nemmeno
della sua esistenza.
E' l'anno zero, il giorno zero, l'ora zero della nostra nuova vita sul
pianeta Terra. Siamo stranieri, non conosciamo una parola della lingua che si
parla, non conosciamo le usanze, non sappiamo chi sono le persone intorno a noi.
Avendo un corpo che reclama energia, apprendiamo subito i nostri bisogni
fisiologici e il modo di procurarceli. Dopo di questo apprendiamo il
comportamento sociale, e veniamo gradualmente introdotti al patrimonio
culturale, religioso o ateo e scientifico della società in cui viviamo. Mamma e
Papà si sono presi cura di noi e quindi i concetti che ci trasmettono li
accettiamo indiscriminatamente, complice la completa fiducia nei nostri primi
maestri. Non sono concetti che abbiamo elaborato, erano già lì e su di essi
abbiamo costruito le basi del nostro pensare.
La somma dei concetti sono la cultura di una società e questi concetti si
modificano, di solito degenerano, sebbene alcuni migliorino ad opera di singoli,
nel corso del tempo. Operiamo, ragioniamo e valutiamo in base a questi concetti,
che altro non sono che una forma di pensiero che potremmo definire collettivo, a
cui allineiamo il nostro.
Ciò che crediamo frutto del nostro pensiero è forgiato da questi concetti,
non è un pensiero libero. Non è il nostro pensiero. Quella che chiamiamo realtà
è un'illusione creata da concetti preesistenti e cioè pre-concetti.
Potremmo dire che non pensiamo, ma che siamo pensati. Agiamo in base a
preconcetti e pregiudizi. Spesso riteniamo che non sia così, ma ci sono
preconcetti grossolani che con il tempo riconosciamo come tali e abbandoniamo,
ma altri sono così sottili, così coesi con i nostri pensieri da non poterli
distinguere e separare.
Questi concetti sono come strati di intonaco e di vernice sui muri di una
chiesa eretta secoli fa: al posto dei suoi affreschi originali, di vivaci colori
ed espressive figure, appare ora un uniforme, decoroso e pratico colore giallo
paglierino. Così è la nostra vita di cittadini del terzo millennio. Mentre
dedichiamo anni e anche decenni al recupero di quegli affreschi, non facciamo
nulla su di noi per ricuperare il nostro splendore originale di esseri
spirituali.
Se fossimo nati in mezzo alla foresta amazzonica e vedessimo per la prima
volta un gruppo di persone che per mangiare ha bisogno di tavolo e sedie
penseremmo che quegli individui sono alquanto strani, mentre come occidentali
consideriamo dei selvaggi i membri delle popolazioni primitive, almeno fino a
quando non vengono assorbiti dalla nostra cultura, si mettono le mutande e si
siedono anch'essi al tavolo per mangiare. Entrambi gli atteggiamenti sono frutto
di preconcetti.
In pratica tutto quello che sappiamo e crediamo, se non abbiamo cercato la
verità sulla vita per conto nostro, è una realtà falsa che viene portata avanti
di generazione in generazione ed ogni volta diventa sempre più complessa e
falsa.
Possiamo farci un'idea di quanto sia falsa la realtà che vediamo convinti che
sia vera gustandoci il film “La Stangata” (The Sting) con Paul Newman e Robert Redford. Stangata che due
imbroglioni appioppano a un merlo, portandogli via un'ingente somma di denaro
montando una finta, ma identica nei dettagli ad una autentica, sala per
scommesse sulle corse dei cavalli, trappola vecchissima in cui, però, casca un
re della malavita di Chicago negli anni '30. Lo scenario preparato per la
recita, per mettere in atto la truffa, per di più ai danni di un criminale non
certo sprovveduto, preparato con la massima cura nei dettagli, è solo un abbozzo
dello scenario della recita del mondo in cui partecipiamo come attori
inconsapevoli, con l'unica differenza che anche i truffatori risultano essi
stessi truffati.
La scienza indirizza la sua ricerca per scoprire l'origine della vita dentro
la materia, scoprendo particelle sempre più piccole, ma non può andare oltre
alla portata dei suoi apparecchi scientifici. In relazione all'intero universo
il nostro pianeta è una particella più piccola del neutrino e se si facesse una
ricerca da un punto di vista in grado di vedere l'intero universo con gli
stessi criteri e mezzi si potrebbe pensare che non esista particella più piccola
del pianeta terra, e si sarebbe ovviamente in errore. Ad un microbo che ci
guardasse sembreremmo davvero immensi e noi potremmo sembrare dei microbi a
qualcun altro.
Non considerando che siamo esseri spirituali con un corpo, non possiamo
arrivare a giuste conclusioni. E' come se facessimo estesi ed accurati studi
sulle automobili senza considerare il conducente per scoprire le cause degli
incidenti.
Molte delle religioni millenarie che si sono diffuse a macchia d'olio nelle
varie aree del pianeta non portano un individuo a diventare consapevole della
sua propria natura spirituale se non a livello concettuale, ma non come vera
esperienza, diversa da quella di individuo fisiologico e materiale.
Il Buddismo e il Taoismo, tanto per fare un esempio di religioni fra le più
antiche e non dogmatiche, oggi difficilmente portano chi le pratica ad un
autentico risveglio. Ho avuto modo di scambiare qualche riga con un buddista che
si sta curando con la chemioterapia e molti buddisti, quando cerchi di
conversare su qualsiasi argomento, hanno la risposta pronta per qualsiasi cosa
ma poi si offendono quando vengono contrariati.
La verità sulla vita, sul perché siamo qui, la ragione per cui conduciamo la
nostra esistenza come bipedi, qual'è lo scopo della nostra vita sono domande che
possono avere risposte solo diventando consapevoli della nostra esistenza a
livelli superiori a quello dove viene condotta la mera vita fisica del
corpo.
La maggior parte delle persone sono identificate con il proprio corpo, e
quando compaiono dei sintomi invece di osservare che in esso si sta sviluppando
una malattia pensano: “Io sono malato”.
Quando rivolgono preghiere a Dio o ai santi chiedono di guarirli o di
sollevarli da turbamenti, disgrazie e miseria di cui essi stessi sono la causa e
in quanto causa solo loro possono disfare gli effetti che hanno creato. Quando
si rivolgono al medico o al farmacista chiedono una pillola che li liberi dei
mali di cui il loro corpo è afflitto.
Anche quando ne siamo fermamente convinti non pensiamo con la nostra testa ma
traiamo conclusioni dai preconcetti della nostra cultura. Se così non fosse, le
ditte farmaceutiche, l'intero sistema sanitario, la pubblicità menzognera ed ipnotizzante e le religioni
che cavalcano tale cultura non esisterebbero e i media e la politica avrebbero
un orientamento completamente differente. E avremmo una civiltà sana.
Consideriamo il progresso tecnologico e le comodità come un miglioramento
delle condizioni della vita umana, mentre il pianeta è sempre più sconvolto da
guerre e non si parla delle torture e delle esecuzioni ordinate dai tribunali dopo un processo sommario a cui regimi
totalitari sottopongono ogni giorno i loro cittadini, ma si stringono accordi
economici sempre più serrati con essi accontentandosi di promesse di
rispetto dei diritti umani, magari intuendo che non saranno mantenute, come fatti avvenuti in passato hanno dimostrato. Questo
avviene perchè permettiamo, o anche chiediamo, ai nostri governanti di comportarsi in tal
modo.
In quanto esseri spirituali abbiamo dei principi che trascendono il mondo
materiale. Quando li mettiamo da parte, preconcetti e pregiudizi o false
credenze si sostituiscono ad essi e ne diventiamo effetto. Con il passare del
tempo queste credenze si alterano e degradano e le aberrazioni diventano
“diversità” e vanno a far parte di una più estesa “normalità” al punto tale che
non sappiamo più cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.
A quel punto ci ritroviamo con una falsa scienza che scopre nuove soluzioni
che risultano essere poi nuovi problemi per i quali vengono ricercate nuove
soluzioni e così via ad infinitum.
Si parla di miglioramento e di innalzamento dell'età media, ma mai come ora
ci sono state così tante malattie e ogni giorno gli addetti ai lavori si
scervellano per trovarne delle nuove per poi produrre nuovi farmaci per
“curarle”. Non passa giorno senza che in TV un dietologo non parli di grassi,
proteine, calorie, mangia tot grammi di questo e tot di quest'altro per restare
in buona salute e per prevenire le malattie.
Abbondano gli spot di “cose da bere” in bottigliette che una volta ingerite
il “bifidus” o il “trifidus” (con tanto di ®) che esse contengono regolarizzerà
automaticamente le nostre funzioni intestinali. Anche il latte avariato procura
un buona diarrea.
Le richieste di trapianti di organi sono in costante aumento. Si spera che il
rene compatibile arrivi presto, il che equivale a sperare che qualcuno si riduca
in fin di vita per salvare la nostra. E non ci si accerta se il “nostro” nuovo
rene possa essere di un bambino di una delle tante favelas del mondo, scomparso
e poi ritrovato dopo qualche giorno, scaricato da un'automobile in mezzo alla
strada, con tredici punti di sutura sul fianco e con un rene in meno. O
peggio, non è mai stato ritrovato.
Mangiando cose che l'organismo ancora sano di un aborigeno vomiterebbe
automaticamente al primo boccone, avvelenando il corpo con farmaci, alcool,
sigarette, droga, nutrendo risentimento giustificandolo come originato
dalle azioni di altri, conducendo una vita immorale e accettando compromessi
sulle violazioni dei diritti dell'uomo per motivi economici o disinteresse, rinnegando la
natura spirituale, si prepara il terreno per le malattie che affliggono l'essere
umano e che si pretende di curare con una pillola.
Anche le persone che si comportano nella maniera appena descritta e che ciò
nonostante appaiono sane, in realtà hanno una o più malattie latenti che, quando
le condizioni saranno favorevoli, diventeranno manifeste.
La scienza, la medicina, e i farmaci non possono guarire un individuo ma
possono solo sopprimere i sintomi che riappariranno più tardi nella stessa o in
altre aree del corpo.
Solo ritornando sui propri passi, cercando la verità e comprendendo che
ognuno causa le proprie condizioni con la propria condotta si può riacquistare
la vera salute.
Il successo che hanno libri, film, documentari sulla ricerca del Sacro Graal
si fonda sul fatto che nel suo intimo l'Uomo da sempre cerca la verità su se
stesso. Gruppi che a turno hanno custodito il Graal hanno acquisito grande
potere e vera conoscenza e chi non voleva che l'uomo scoprisse la sua vera
natura, diventando quindi non più facilmente controllabile, ha lanciato anatemi
e scomuniche, si è alleato con governi perché lanciassero i loro eserciti per
sterminarli fino all'ultimo membro, con l'allettante promessa di lucrosi bottini,
perché i Templari e i Catari non avrebbero mai rinnegato la verità, a costo della
propria vita fisica. Ma il Graal è ancora li.
Religioni, filosofie e dottrine ricevono un'opposizione direttamente
proporzionale alla quantità di verità che contengono e di effettivi benefici
risultati che ottengono. Religioni, filosofie e dottrine che non smuovono di un
millimetro l'Uomo da dove si trova sono invece ben accette, tollerate e favorite
perché non turbano lo status quo, anzi, contribuiscono al suo mantenimento.
Noi creiamo il nostro proprio destino e solo chi lo ha creato può
modificarlo. Qualcuno può indicarti la strada da seguire, molte terapie
“alternative” possono renderla meno impervia, ma nessuno può guarirti veramente,
solo tu puoi. Ma non puoi guarire il tuo corpo se non “guarisci” anche te stesso
percorrendo il percorso che porta al vero miglioramento
spirituale.
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