Perché facciamo regali a Natale

Aprendo il regaloE’ difficile immaginare di celebrare il Natale nel mondo moderno, senza pensare di fare regali. Non hai mai pensato “Perché dobbiamo fare regali a Natale?” Da un certo punto di vista la tradizione di fare regali a Natale è una tradizione molto antica. Da un altro punto di vista è un’evoluzione relativamente nuova di una tradizione.

Nella religione cristiana, la pratica di fare regali a Natale viene fatta risalire ai doni di oro, incenso e mirra fatti a Gesù dai tre Re Magi.

A dire il vero, la Chiesa antica fino a prima dell’era moderna non “celebrava” il Natale tanto quanto “osservava” il Natale come un giorno sacro. La tradizione di fare regali ai propri cari a Natale è diventata sempre più popolare alla fine del Medioevo quando l’era moderna ebbe inizio. In diversi paesi europei si cominciò a fare dei piccoli regali ai bambini, perché la nascita di Gesù venisse ricordata come un giorno di gioia.

Dopo la scoperta dell’America i primi coloni olandesi introdussero San Nicola, ovvero Santa Claus, nel nuovo mondo.

Iniziò a svilupparsi una cultura del Natale in cui venivano fatti regali non strettamente religiosa. Nel XIX secolo, l’idea del dono ha assunto nuove dimensioni, grazie alle opere di autori che disegnarono o scrissero opere sul Natale.

O. Henry scrisse “The Gift of the Magi”, un racconto su una giovane coppia, Jim e Della, squattrinata che però desidera disperatamente potersi comprare l’un l’altra i doni di Natale. All’insaputa di Jim, Della vende il suo bene più prezioso, la sua splendida capigliatura, per poter comprare una catenina di platino per l’orologio del compagno; intanto, all’insaputa di Della, Jim fa la stessa cosa e vende proprio l’orologio per comprare dei preziosi pettini per i capelli dell’amata. Questa semplice trama base, da quando è stata composta, è stata copiata, rielaborata, parodiata e raccontata in modi diversi innumerevoli volte per tutto il corso del secolo.

Tutti ricorderanno il racconto Canto di Natale di Charles Dickens,una delle più famose e commoventi storie sul Natale. Narra della conversione dell’arido e tirchio Ebenezer Scrooge visitato nella notte di Natale da tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro), preceduti da un’ammonizione dello spettro del defunto amico e collega Jacob Marley.

Thomas Nast nel 1863 disegnò una versione di Santa Claus per Harper’s Weekly. Prima di allora, la maggior parte delle rappresentazioni di Babbo Natale mostravano un uomo alto e magro. Nast, invece, disegnò un uomo anziano, paffuto, barbuto, in pelliccia come lo conosciamo ancor oggi. L’individuo forte e sano che rappresentava il personaggio fu sostituito da uno obeso e bonaccione.

Tutti questi autori contribuirono a plasmare i concetti di Babbo Natale e gli altri aspetti della festività.

Oggi tutti facciamo regali a Natale per nostre ragioni personali. Per alcuni, è un modo di celebrare il giorno santo cristiano. Per altri è un momento speciale per far sapere alla famiglia e agli amici che t’importa di loro facendo dei regali. A volte, fare regali a Natale diventa quasi meccanico, come fosse un lavoro di routine. Quando questo accade, vale la pena di fermarsi un attimo e scoprire esattamente perché facciamo regali a Natale.
È un periodo di austerità, se sia risultato di politiche sbagliate o faccia parte dell’ordine naturale delle cose non è argomento di discussione per questo articolo. In ogni caso difficilmente possiamo negare che girano molto meno soldi nelle tasche del comune cittadino.

In questa situazione tendiamo a trattenerci dal fare regali particolarmente costosi e a dirigere l’attenzione verso regali più umili ma anche più utili.
Fatta la scelta dei regali più preziosi per i nostri familiari, rimangono pur sempre gli amici ai quali si vorrebbe comunque fare un regalo nonostante la situazione economica attuale.

I libri di Arnold Ehret sono particolarmente adatti per essere regalati alle persone a cui teniamo perché sono facili da leggere pur contenendo conoscenza che può essere applicata per riconquistare la salute e mantenerla. E la salute è un argomento di sicuro interesse per tutti, quindi è impossibile sbagliare sulla scelta del soggetto.
Presa la decisione di regalare un libro molte persone vorrebbero scrivere una dedica e spesso si rinuncia perché non si sa che cosa scrivere, per quanto possa essere semplice.
Scrivere una dedica è davvero molto semplice.
Occorre tenere in mente solo tre punti:

  1. Perché stai regalando un libro:
    Vuoi far sapere a quella persona che sei interessato a lei, o almeno questa dovrebbe essere la ragione. Chi fa i regali per contraccambiare soltanto dovrebbe lavorare un po’ su di sé al fine di imparare ad aprire il suo animo e far fluire le emozioni.
  2. Cosa speri che otterrà la persona dalla lettura?
    Nel caso dei libri di Arnold Ehret certamente vorrai che ottenga comprensione su come l’alimentazione e uno stile di vita salutare determinano una perfetta salute libera da malattie e che sappia e voglia trarne vantaggio applicando quanto ha appreso.
  3. Quali desideri vorresti che la persona abbia nei tuoi confronti una volta che ha letto i libri?
    Dipendendo dal grado di relazione, ti aspetti che i sentimenti che ti hanno invogliato a fare il regalo saranno ricambiati da chi lo ha ricevuto. Fare un regalo con sentimento a un’altra persona non può che dar gioia a entrambi.

Questo è un esempio di dedica

Libro con dedica
Se ancora non hai i libri di Arnold Ehret cogli l’occasione per fare un regalo a te stesso e alla tua famiglia, così saprai anche con certezza quando li regalerai ai tuoi amici che stai facendo loro un dono davvero prezioso.

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Auguro quindi buone feste e che i propositi per il nuovo anno diventino realtà!

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Medicinenon.it e Arnoldehret.it sono due siti di Luciano Gianazza.

Medicinenon.it è da molti anni un punto di riferimento per chi vuole liberarsi della disinformazione e poi acquisire la corretta conoscenza.

ArnoldEhret.it è il sito ufficiale degli insegnamenti di Arnold Ehret, raccolti nei suoi libri, fra i quali Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco è un best seller internazionale. Arnold Ehret ha ritrovato il sentiero, di cui si era persa ogni traccia secoli fa, che porta all'alimentazione naturale dell'Uomo e alla salute perfetta in quanto ripristina la naturale capacità del corpo umano di disintossicarsi da tossine e veleni. In questo mondo avvelenato, il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco fornisce i fondamenti per un'alimentazione e stile di vita che sono essenziali per la buona riuscita dei vari protocolli di disintossicazione.

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Luciano Gianazza

Dopo aver sperimentato i benefici degli insegnamenti di Ehret, ho deciso tradurre e pubblicare il suo capolavoro "Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco" per renderne possibile la lettura e la pratica al pubblico italiano. Era il dicembre 2005 e due anni dopo, nel 2007, il libro è stato riveduto e corretto e pubblicato nello stato dell'arte dalla Juppiter Consulting Publishing Co®. Nel 2013 è stata pubblicata la seconda edizione ampliata nella collana Ehretismo®. Nel frattempo l'opera di Arnold Ehret è stata completata con la traduzione e la pubblicazione degli altri suoi 5 libri. Molte persone hanno confermato con i risultati ottenuti mettendo in pratica il “Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco” la validità degli insegnamenti di Ehret.