Tre pasti al giorno

"Tre pasti al giorno" risuona come una frase della Bibbia.

tre pasti al giorno

Quando si saltano i pasti, si fanno dei pasti extra o vengono sovvertiti i paradigmi, tipo spaghetti a colazione o brioche a cena, spesso ci si sente colpevoli e trasgressivi.

Ma in realtà, la “regola” dei tre pasti al giorno, è solo un costrutto culturale.

Persone in tutto il mondo, anche in Occidente, non sempre hanno suddiviso la loro alimentazione in tre tempi della giornata. Il modello dei tre pasti giornalieri è una convenzione abbastanza recente se prendiamo in considerazione l’alimentazione umana a partire dalle origini dell’uomo. Tuttavia in questi tempi di globalizzazione fuori controllo i tre pasti fissi ad orari più o meno stabiliti stanno andando in disuso.

Come tutto il resto, mangiare è diventato una questione di scelta molto personalizzata. Cosa e quando, e con quale frequenza mangiare è sempre meno influenzato dalle abitudini della famiglia, dei colleghi di lavoro e dagli amici e altre persone con cui si vive a stretto contatto, a meno che uno non si trovi in strutture come alberghi, convitti per studenti, ospedali, ecc., che per praticità e aderenza a convenzioni stabiliscono tre pasti a orari fissi, orari da rispettare religiosamente, pena il restare senza cena se si arriva in ritardo.

Sempre più persone mangiano impulsivamente, passano davanti a una pizzeria al taglio, le loro narici vengono colpite dagli odori provenienti dal locale con la porta lasciata intenzionalmente aperta, e anche se andavano a passo spedito per svolgere commissioni, fanno una piccola pausa per mangiare al volo un trancio di pizza riscaldato.

I gusti personali, i gusti acquisiti per imitazione con coinvolgimento emozionale, e gli schemi di marketing determinano cambiamenti nel modo di alimentarsi dell’essere umano dei tempi attuali.

Un noto fastfood promuove una ricca colazione “all’italiana”, con brioche, caffè o cappuccino, succo di arancia, “a partire dalle 7 del mattino” a prezzi concorrenziali.

Negli Stati Uniti, presto arriverà anche qui come tutti gli schemi commerciali delle multinazionali, viene promosso a notte fonda il “Quarto Pasto fra Cena & Colazione”. Molti di noi avranno mangiato una volta o l’altra gli spaghetti aglio, olio e peperoncino a mezzanotte, ma le catene di fastfood si stanno dedicando con impegno e con accurate campagne pubblicitarie perché il quarto pasto notturno diventi un’abitudine quotidiana.

Quando e come mangiare nella cultura del mainstream è stabilito dall’appetito mentale e artificiosamente innescato dai media, non dai naturali stimoli del corpo derivati dall’autentico senso di fame.

L’alimentazione da sempre è oggetto di innumerevoli ricerche e studi. Più ricerche ci sono in un determinato campo, più errori quel campo contiene.

Gli animali, incluso l’uomo prima della “civilizzazione”, non hanno mai avuto bisogno di ricerche su come, quando e cosa mangiare. Il loro istinto li guidava nella scelta e nei tempi in cui consumare il pasto quotidiano. Nessuno studio o ricerca sarebbero mai stati necessari per scoprire il cibo e i tempi giusti.

Oggi ci sono laboratori che fanno ricerche per trovare il cibo bilanciato per gli animali di compagnia, cani e gatti e altri animali addomesticati soffrono degli effetti del mondo civilizzato al pari degli esseri umani, hanno i loro pasti stabiliti e ti fanno capire che è ora di pranzo o di cena o della merenda se ritardi. Le abitudini imposte dalla convivenza con l’essere umano hanno sostituito il loro istinto. Gli animali allo stato brado fanno un pasto al giorno e spesso non tutti i giorni.

Tutto il mondo della ricerca vive sugli errori dell’umanità e le sue fondamenta sono l’ignoranza, la stupidità e il profitto indiscriminato, e la malafede spesso è uno dei muri portanti.

La ricerca e le multinazionali sono legate a doppio filo, queste ultime stanziano miliardi a favore della ricerca, quasi mai di tasca propria, quasi sempre ottenendo fondi governativi estorti ai comuni cittadini con vari balzelli o trovate pubblicitarie come “Manda un sms alla fondazione bla bla…”

Perché stupidità? La ricerca non viene fatta per scoprire le cause della malattia, che una volta scoperte e rimosse porterebbero alla remissione della malattia, ma per trovare composizioni di sostanze chimiche per alleviare i sintomi che sono il risultato di cause che non vengono ispezionate e lasciate in essere. Questo è stupido, e chi lo fa con cognizione di causa è anche disonesto e malvagio.

Per esempio si sa che la maggior parte di cancri e tumori hanno come concausa l’alimentazione onnivora, inadatta per l’essere umano .

I media ci tormentano con spassionati consigli, inutili perché incompleti, tipo mangia frutta e verdura, chi mangia meno carne è più sano, seguiti poi dallo spot dei venditori di salumi e carne in scatola e surgelata. La ricerca quindi non è dedita a trovare soluzioni autentiche, ma a trovare modi di convivere con abitudini e comportamenti sbagliati, scoprendo nuove combinazioni di molecole che permetteranno alle multinazionali di mettere sul mercato “nuove” pillole a beneficio dei loro azionisti, non certo del malato, come viene falsamente dichiarato dai media.

Fra gli inutili e innumerevoli studi sull’alimentazione alcuni hanno rilevato che con un pasto al giorno si dimagrisce, ma la pressione sanguigna si eleva quindi sconsigliano il pasto singolo. E qui i ricercatori rivelano la loro ignoranza.

Arnold Ehret spiega chiaramente nel suo bestseller Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco perché la pressione sale in tale frangente. Fare un pasto al giorno per l’uomo onnivoro “medio” – quello è l’uomo che viene preso in esame per tali studi – equivale a una sorta di digiuno giornaliero di circa 23 ore, togliendo un’ora per il pasto, e il corpo ne approfitta per disintossicarsi immettendo tossine nella circolazione sanguigna per eliminarle. Senza considerare che il cosiddetto “uomo medio onnivoro” prende diversi farmaci, passando repentinamente da tre a un solo pasto il processo di disintossicazione così innescato senza alcuna preparazione può causare anche un aumento della pressione, insieme a un serie di altri disturbi. Con il passare del tempo diminuendo le tossine nell’organismo la pressione si ristabilisce. Ma questo gli scienziati non lo sanno e dichiarano obsoleto un libro scritto quasi un secolo fa che invece avrebbe molto da insegnare a loro, oltre che al profano, essendo scritto senza astrusi termini scientifici e medici inutili.

Un altro studio ha rilevato che mangiare un solo grande pasto al giorno anziché tre aumenta la resistenza all’insulina e l’intolleranza al glucosio, due caratteristiche principali del diabete di tipo 2.

Uno studio dell’Università di Maastricht mostra che mangiare almeno quattro piccoli pasti al giorno riduce il rischio di obesità del 45%. Questo studio olandese ha anche scoperto che le persone che saltano la prima colazione hanno cinque volte più probabilità di diventare obesi di chi fa la colazione regolarmente. Ci sono però ormai molte persone che saltano regolarmente la prima colazione che possono dimostrare con i fatti il contrario.

Questi studi non hanno alcun valore. Durante questi studi vengono sottoposti ai test persone “normali” del genere che io chiamo “Homo Mainstreamens”, onnivori e ben radicati nelle abitudini quotidiane tipiche della cultura occidentale più diffusa.

E’ ovvio che se fai saltare la prima colazione a una persona convinta che “una buona giornata inizia con una colazione abbondante” a mezzogiorno si abbufferà come un morto di fame! Continuerà a guardare l’orologio attendendo con ansia il momento del pranzo. E ovviamente mangerà più del necessario ingrassando a vista d’occhio.

Uno studio dell’Università di Berkeley ha rilevato che “il digiuno a giorni alterni”, ad infinitum – potrebbe diminuire il rischio di malattie cardiache e cancro. Ma anche qui i risultati non sono affidabili per tutti i vari fattori coinvolti omessi in questi studi.

Chiaramente queste ricerche non hanno alcun valore perché non tengono conto di numerose variabili, prima di tutto di quali alimenti sono costituiti i pasti, le consuete abitudini alimentari degli esaminandi, lo stato di salute, l’assunzione o meno di farmaci, lo stato emozionale cronico, la consapevolezza spirituale, il carattere, l’esercizio fisico, lo stile di vita e quant’altro differenzia ogni singolo individuo.

Il numero di pasti giornalieri, l’orario standard e cosa consumare a colazione, pranzo e cena, sono modelli culturali non diversi dai vari modi di atteggiarsi che si assumono quando si incontra una persona, un amico, un conoscente o uno sconosciuto. Fanno parte dei vari modelli di comportamento che vengono adottati in ogni specifica attività e situazione. Gli esseri umani del mainstream si trovano a loro agio seguendo dei modelli di comportamento perché sono prevedibili. E la quasi totalità si trova a suo agio con i tre pasti giornalieri convenzionali. Tutto questo non ha nulla a che fare con il vivere secondo le Leggi della Natura.

Senza contare i grandi pranzi delle varie festività, Natale, Ultimo dell’Anno, Pasqua, ecc.

Mi ricordo i Natali della mia infanzia con i parenti, baci e abbracci all’arrivo a mezzogiorno e musi lunghi all’addio dopo sei ore a tavola, con pause sui divani e i letti. Tutto iniziava nel migliore dei modi, poi il cibo pesante e il vino facevano riaffiorare vecchi rancori malamente sopiti, discussioni su eredità ormai dissolte, non dovevi vendere quel terreno a quello là, e altri “affari di famiglia” motivo di discordia.

Sarei curioso di sapere a che conclusione arriverebbero i ricercatori con uno studio sul pranzo di Natale!

Concludo con un grazie ad Arnold Ehret per le sue scoperte e il suo augurio, che spero possa che possa un giorno tramutarsi in realtà, come espresso nel suo Messaggio agli Ehretisti di cui riporto un estratto dalla Lezione XXV:

 Per migliaia di anni – per mezzo di una civilizzazione errata, l’uomo è stato indotto con l’inganno ad un inconsapevole suicidio – ridotto in schiavitù, per produrre cibi sbagliati, “guadagnando il pane con il sudore della fronte”. Gli alimenti innaturali causano la malattia e la morte.

“Pace sulla Terra”, felicità e rettitudine rimangono ad oggi un sogno senza speranza. Per migliaia di anni, Dio, il Paradiso – il Peccato, il Diavolo, l’Inferno – raramente sono stati interpretati in un modo che una mente razionale, chiara, avrebbe volentieri accettato. La sfortunata persona media pensa a Dio come ad un buon padre che lo perdona e gli permetterà di entrare nel Paradiso, in un altro mondo – impunito per tutte le violazioni delle Sue leggi della Natura.

Ho dimostrato per la prima volta nella storia, che la dieta del Paradiso non solo è possibile – buona abbastanza per l’umanità degenerata – che siamo noi adesso – ma che è la Necessità Incondizionata, il primo passo verso la vera salvezza e la redenzione dalle sofferenze della vita. È una chiave necessaria per il paradiso perduto dove malattia, preoccupazione, dispiacere – odio, lotta e omicidio erano sconosciuti – e dove non esisteva la morte, per cause innaturali, almeno.

«L’uomo è ciò che mangia» – è la più grande e vera dichiarazione di un filosofo.

Dovete ora capire perché la civiltà, tutte le religioni, tutte le filosofie, con il loro enorme sacrificio di lavoro, tempo, soldi, energia – si fondino su delle congetture. La formula magica del “Cielo in Terra” – il Paradiso – deve essere letta così:

«Mangiate per entrare fisicamente in Paradiso ». Ma non potete oltrepassare i cancelli – protetti dall’angelo con la spada di fuoco – fino a che non andate attraverso il purgatorio (fiamme purificatrici) del digiuno e della dieta di guarigione – una ripulitura – una purificazione fisiologica, eseguita dalla “Fiamma della Vita” nel vostro corpo! Per migliaia di anni nessuno è sfuggito alla lotta con la morte causata da una vita innaturale e voi dovrete affrontarla un giorno.

Ma voi, io ed altri che abbiamo imparato questa grande e importante verità di vita – siamo oggi gli unici in esistenza, di fatto e non solo in teoria, fuori dalle tenebre e dalla via del suicidio inconscio, e nella luce di una nuova civiltà, la luce di una rigenerazione come la Fondazione di un Progresso Mentale e Spirituale, di rivelazione – verso la luce di un mondo superiore, un mondo spirituale. Questo fornirà un’idea dell’importante natura del mio lavoro – e della necessità del vostro aiuto nel portarlo a termine – come l’impresa più grande che possiate realizzare, da cui dipende non soltanto il vostro destino futuro, ma quello di una umanità sofferente, infelice – sulla soglia di un collasso fisico e mentale.

 ARNOLD EHRET

 Fonte:

Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza MucoJuppiter Consulting Publishing Company®

Non hai i libri di Ehret? eccoli: opera omnia di Arnold Ehret

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ArnoldEhret.it è il sito ufficiale degli insegnamenti di Arnold Ehret, raccolti nei suoi libri, fra i quali Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco è un best seller internazionale. Arnold Ehret ha ritrovato il sentiero, di cui si era persa ogni traccia secoli fa, che porta all'alimentazione naturale dell'Uomo e alla salute perfetta in quanto ripristina la naturale capacità del corpo umano di disintossicarsi da tossine e veleni. In questo mondo avvelenato, il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco fornisce i fondamenti per un'alimentazione e stile di vita che sono essenziali per la buona riuscita dei vari protocolli di disintossicazione.

Tutti i libri originali di Arnold Ehret sono reperibili sul sito www.arnoldehret.it | Libri

Luciano Gianazza

Dopo aver sperimentato i benefici degli insegnamenti di Ehret, ho deciso tradurre e pubblicare il suo capolavoro "Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco" per renderne possibile la lettura e la pratica al pubblico italiano. Era il dicembre 2005 e due anni dopo, nel 2007, il libro è stato riveduto e corretto e pubblicato nello stato dell'arte dalla Juppiter Consulting Publishing Co®. Nel 2013 è stata pubblicata la seconda edizione ampliata nella collana Ehretismo®. Nel frattempo l'opera di Arnold Ehret è stata completata con la traduzione e la pubblicazione degli altri suoi 5 libri. Molte persone hanno confermato con i risultati ottenuti mettendo in pratica il “Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco” la validità degli insegnamenti di Ehret.