Arnold Ehret Italia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante e tutto quanto può essere utile per fare la transizione senza sforzi considerevoli

Moderatore: luciano

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da Antonio68
#89859
salve e buon anno a tutti, spero di aver postato nella sezione giusta del forum,non ho trovato argomenti sul cibo cotto o crudo,visto la ricerca sul forum,mi chiedevo questo,alcune igienisti come il dr. Alberto Donzelli,“Tutte le parti imbrunite cotte al forno contengono sostanze mutageni"In merito alla digeribilità degli amidi cotti il corpo umano è capace di fare la stessa cosa con i propri enzimi (ptialina ecc.) senza ricorrere alla cottura. Anche gli amidi crudi sono digeribili. Il cavolo crudo richiede 2 ore per essere digerito, se cotto ne richiede 4. La cottura impedisce la digestione salivare e rende gli amidi meno digeribili.oppure Il noto igienista Dr. A. I. Mosseri dice: “Gli alimenti cotti non sono adatti all’alimentazione umana, essendo denaturati, devitaminizzati, demineralizzati”. E il prof. Byron Tyler aggiunge: “Gli alimenti cotti sono alimenti morti. Il cibo cotto è la più grande maledizione umana”.
cosa ne pensate???grazie
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da Anise
#89860
Ciao,
io posso dirti (anche se sono in una posizione complessa perché soffro ciclicamente di abbuffate in due particolari periodi dell'anno) che alla sera faccio il mio pasto più grande, solitamente è frutta (questa sera 4 kg di agrumi biologici seguiti da 4 banane in tarda nottata, anche se ne bastavano la metà). Quando non è frutta fresca (od essiccata), è composto da verdura cruda/cotta di qualsiasi tipo, funghi crudi e verdura amidacea che mangio con buccia sia cruda che cotta, condimenti a piacere. Ogni volta che consumo del cotto succede un disastro, sia a livello emotivo che a livello di "voglie strane". Per questo motivo credo che non dovrei impormi il cotto "per gli altri", ma prediligere il crudo se mi fa stare davvero bene (e non sono crudista!).


Questa è la mia esperienza, anche se, ripeto, io ho anche un altro problema da risolvere: spesso accade che sopprimo le emozioni con il cibo e questo inevitabilmente scompensa tutto il corpo e l'anima.

Diverse persone sentono la differenza tra cibi cotti e tra cibi crudi, io ho anche bisogno di vibrazioni molto alte per sopportare pesanti situazioni energetiche, quindi probabilmente anche per questo sono molto sensibile.

In linea generalissima credo che il cotto non sia da screditare, utilissimo in transizione e negli inverni più rigidi.

Saluti!
Ultima modifica di Anise il 3 gennaio 2019, 16:04, modificato 1 volta in totale.
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da mauropud
#89861
La risposta e' sempre nei libri di Ehret: l'ideale e' la dieta senza muco (cioe' frutta e verdura a foglia verde, cruda, biologica e di stagione), ma siccome l'uomo e' l'animale piu' degenerato sul pianeta, serve anche il cotto per fare una transizione che porti, in un tempo variabile a seconda del soggetto ma quantificabile in anni come minimo, dalla devastante dieta "dell'uomo civilizzato" alla dieta senza muco.
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da Antonio68
#89863
si certamente..concordo,i libri di ehret sono straordinari..,sono di accordo per quanto riguarda la dieta di transizione,e l'inverno dei cibi cotti,come ho letto nei libri,e credo sia un fatto di vibrazioni alte nei cibi curdi da prediligere,in quelli cotti meno...ovvio le vibrazioni sono molto più basse.....grazie comunque della vostra opinione.....anise ..scusa,ma non è tanto 4 kg di agrumi e 4 banane in tarda sera??
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da Anise
#89864
Antonio68 ha scritto:
3 gennaio 2019, 19:41
si certamente..concordo,i libri di ehret sono straordinari..,sono di accordo per quanto riguarda la dieta di transizione,e l'inverno dei cibi cotti,come ho letto nei libri,e credo sia un fatto di vibrazioni alte nei cibi curdi da prediligere,in quelli cotti meno...ovvio le vibrazioni sono molto più basse.....grazie comunque della vostra opinione.....anise ..scusa,ma non è tanto 4 kg di agrumi e 4 banane in tarda sera??
Sì, era tantissimo, ma sono in un periodo di "riassestamento" dopo un disordine tremendo con il cibo.

Comunque personalmente mi sento meglio con il crudo, ma credo sia una questione di tempo, quando ero onnivora qualsiasi cosa cruda mi faceva (giustamente) molto male.

Alterno, cotto e crudo, ma il crudo (per me, al momento) è molto meglio. Anche i grassi, se sono crudi, molto, molto meglio.
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da Antonio68
#89865
si certo capisco,il cibo crudo è tutt'altra cosa,i cibi crudi posseggono le giuste proporzioni tra sostanze nutritive e quelle di scarto;tendono ad impedire dannose combinazioni di alimenti,i cibi crudi posseggono vitamine, enzimi, sali, acidi, carboidrati, proteine, e grassi in forma organica, cioè altamente assimilabili.la necessità di masticare ci consente di assaporare pienamente il sapore del cibo, questo assicura l’appropriato adattamento ad esso dei succhi gastrici,aggiungo anche non possono essere facilmente adulterati così come oggi avviene per i cibi inscatolati, il cibo crudo non fermenta rapidamente,e in fine,la dieta cruda fa risparmiare energie, tempo e lavoro.... e altro ancora,,,,, :wink: :wink:la frutta cruda, le noci e gli ortaggi rappresentano la migliore e la più alta materia nutritiva per l’uomo.....
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da Anise
#89866
Esattamente. Vedi io ti porto degli esempi molto sballati, oggi giornata di divano: ho mangiato (pesando con la bilancia) 4kg di frutta dolce (pere e banane in quantità uguale) con farina di carrube biologica (che mi ha disturbato) e dopo tre enormi avocado che potevo evitare. Questo è troppo, è mal combinato, anche se buono. La chiamo "la mia transizione" dopo un brutto periodo, anche se da domani sarò impegnata e potrò (nel limite della mia rottura all'osso) fare delle cose.

Ricordo quando ero onnivora, dopo cena terminavo sempre con due o tre cannoli siciliani o qualche fetta di torta. Sono stata una gran golosa. Sono diversi anni che (a parte qualche interruzione) verto prima sul vegetariano, poi vegano ed ora vegan tendente crudista al 70% della giornata. Io, a parte queste esagerazioni che non si devono assolutamente imitare, preferisco questa alimentazione, preferisco rileggermi Ehret e lasciarmi anche dei periodi di prova per capire veramente cosa di cui ho bisogno. Ed accade proprio questo: quando reintroduco cibi mucosi o di cui sono allergica, accade sempre un disastro (abbuffate o simili).

Difatti non so se ho bisogno di una ferrea disintossicazione o semplicemente devo impormi delle regole o dei paletti. Con il crudo questo non accade!
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