Arnold Ehret Italia

Vuoi iniziare un diario dove raccogliere i tuoi successi, gli ostacoli incontrati durante il tuo percorso? Questa sezione è quella giusta!

Moderatore: luciano

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da luciasara
#89614
Mi piace molto l'idea di tenere un diario, é un'aiuto in più a riordinare le idee.

Il mio percorso "alimentare" é iniziato circa 11 anni fa, quando sono diventata vegetariana. È poi proseguito 6 anni fa quando sono diventata vegana. Quest'ultimo cambiamento é andato di pari passo con la consapevolezza sempre maggiore che quello che mangiamo é per noi fondamentale, quindi ho sempre avuto attenzione per una cucina sana, biologica, e meno elaborata possibile. Nozioni che sono state fortunatamente ereditate da mia mamma, sempre attenta a queste cose.

Dopo la lettura del libro di Arnold Ehret sul sistema di guarigione mi sono però resa conto di essere solamente ai piedi della scala, che c'é ancora tanto da fare. Mangiare "più o meno sano" non é sicuramente sufficiente e cambierò.

Al momento ho iniziato la mia transizione 2 settimane fa, in maniera piuttosto soft. Non posso seguire transizioni troppo drastiche perché ho bimbo di 16 mesi che allatto ancora, e non voglio mettere in circolo tossine in maniera troppo rapida e passarle a lui nel latte. Quindi al momento avanzo in questo modo:

Sveglia acqua e limone
ev. argilla o psillio in seguito
Digiuno fino a ora di pranzo (se ho bisogno di mangiare qualche cosa prima frutta,o un estratto, ma capita di rado e se posso cerco di evitarlo).
Pranzo e cena verdura, frutta e pseudo cereali (amaranto-quinoa, saraceno, etc).
1 o 2 volte a settimane enderoclisma.
*Ho eliminato zuccheri e farinacee. Non ne sento assolutamente la mancanza.

Mangio in quantità piuttosto elevate, ho soprattutto aumentato la frutta, probabilmente per sviare l'eliminazione delle farinacee, e degli zuccheri. Vado bene di corpo e non sento nessun problema di debolezza, mal di testa o altro. Se così fosse, introdurrei un pochino di farro, orzo, un paio di patate o simili. Per il motivo sopracitato di non voler intossicare il latte. Sono molto scrupolosa in questo. Ma al momento sto bene e non ne sento il bisogno.

Inizio anche a fare attenzione agli abbinamenti, ma pasticcio ancora durante il giorno. Appena mi assesto con l'eliminazione di farinacee e zucchero inizierò a gestire meglio i pasti, sperando che questo senso di fame si calmi permettendomi di ordinarmi un po' meglio.

Punto comunque quasi sempre a
Verdura cotta e cruda (insalate e cotte in forno)
Cereali ("finti") + frutta
Cereali ("finti") + verdura

Ho comprato il libro dei metalli pesanti, di Bates e della pulizia del fegato. A tempo debito, figlio permettendo, lavorerò anche su questi altri aspetti della guarigione completa. Soprattutto non vedo l'ora di poter fare un vero e proprio digiuno (mi piacerebbe iniziare con 24 e poi fare quello dei 3 giorni citato nel libro "digiuno razionale").

Al momento sento di voler risolvere alcuni "disturbi" che mi affliggono da sempre
Senso di stanchezza generale, mancanza di vitalità
capelli spenti e bianchi in aumento (ho 31 anni...:(
unghie fragili
lividi blu sulle gambe = problemi di circolazione
nervi tesi in alcune situazioni di stanchezza estrema
pancia gonfia
Attacchi di fame
miopia (ho comprato il libro di Bates quindi lavorerò di pari passo anche su questo)

A parte questi problemi fisici non veramente gravi, il mio desiderio principale é quello di cambiare. In meglio. Cambiare come persona, e apportare un evoluzione al mio essere. Suona un po' stupido, ma sento di voler migliorare diversi aspetti della mia vita e questo é uno di quelli.

Vediamo come va.
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da luciano
#89616
luciasara ha scritto:
29 luglio 2018, 16:29
A parte questi problemi fisici non veramente gravi, il mio desiderio principale é quello di cambiare. In meglio. Cambiare come persona, e apportare un evoluzione al mio essere. Suona un po' stupido, ma sento di voler migliorare diversi aspetti della mia vita e questo é uno di quelli.

Vediamo come va.
No Lucia non è affatto stupido.

La sorgente della vera cura si trova nel reame dello spirito.
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da luciasara
#89712
Sono passati quasi due mesi da quando ho iniziato e ci sono alcune considerazioni che vorrei condividere.

Le prime settimane sono state davvero incasinate, dal punto di vista alimentare. Avevo fame compulsiva e mischiavo molto. Iniziavo bene: frutta, crudo e cotto (in grandi quantità) e poi però avevo fame e ripartivo da capo, mix di frutta a dipendenza di quello che trovavo in frigo, ancora un po' di insalata, altro cotto riscaldato... Un disastro. Sono pero riuscita a non cadere in farinacee o zuccheri.

Questo periodo é stato accompagnato da un malessere generale: stanchezza, depressione, tristezza, un paio di volte anche palpitazioni (credo sia dovuto a causa dei farmaci da parto...sigh. Gli unici farmaci che ho mai preso in vita mia...in un momento cosi delicato..). Non stavo particolarmente male, devo dire che era comunque abbastanza ok, ma non stavo benissimo.

Poi man mano mi sono stabilizzata, meno fame compulsiva e più ordine. Ho aggiunto in maniera più consistente un pre-pranzo di monofrutta. Prima mangiavo la frutta troppo ravvicinata al pranzo quindi senza aspettare la mezz'ora e poi avevo troppa fame. In questo modo faccio una colazione ritardata, intorno le 11, poi pranzo con calma quando il piccolo me lo permette. Ho aggiunto lo stesso il pomeriggio, con una merenda di monofrutta. So che sarebbe meglio limitare il numero dei pasti, cosa che in effetti facevo prima con solo pranzo e cena, ma intanto che sono in transizione ho trovato essere una soluzione molto buona quella di aggiungere delle porzioni grandi di monofrutta.

Oltre a questo mi sto ascoltando e sto soddisfando le mie esigenze: ho fatto 4 settimane di mango a gogò, e ora sono passata ai fichi d'india. Ieri e oggi più di 20 al giorno, e me li gusto tantissimo! A ciò c'é da aggiungere il peperone che non riesco a farlo mancare mai, ne a pranzo ne a cena (rigorosamente crudo in insalata). Non ero abituata a fare scorpacciate di frutta a questi livelli. Ora invece mi danno cosi tanta soddisfazione.

La voglia di crudo sta aumentando di pari passo :) Prima non riuscivo a fare un giorno crudo, avevo proprio bisogno del cotto. Ora invece mi viene più facile. Ho comprato 4 libri di ricette crudiste e mi stanno dando degli ottimi spunti per variare un po' e rendere le cose interessanti e appetitose. Soprattutto sto riscoprendo alcune salse davvero buone, e alcune di queste accompagnano le mie insalatone senza renderle monotone.

Ogni tanto aggiungo anche dei semi o della frutta secca a guscio, come gli anacardi, le noci, i semi di girasole etc. So che sono meno Ehret, ma vista la transizione trovo che al momento mi aiutano molto. Ne mangio comunque meno di prima e faccio più attenzione. Inizialmente mangiavo tantissimi pseudo cereali, adesso anche il bisogno di questi é calata.

Da quando ho iniziato il percorso non ho praticamente mai sgarrato di quello che mi ero prefissata come primo step: quindi niente farinacee "cattive", e niente zuccheri, dolci. Solo a volte un cucchiaino di miele la sera, come ho letto da una ragazza del forum. Ho ridotto drasticamente il consumo di leguminose, di patate e di olio (oliva e cocco che usavo prima). E aumentato di molto il crudo soprattutto di frutta.

Mi sono capitati un paio di giorni dove sento di aver bisogno di cotto e non tocco insalate perché proprio non mi vanno. Ma altri invece li faccio quasi interamente crudisti. Perlopiù adesso provo a fare pranzo crudo e cena metà cruda e un po' cotta. Dipende poi pero dalla fattibilità e dalle giornate.

Purtroppo però tutto questo percorso mi sta facendo sentire molto sola. Purtroppo a mio marito non interessa niente. Questo mi crea grandi tristezze e ogni tanto mi sento lontana da lui. Da un punto di vista vibrazionale ho anche delle preoccupazioni che se continuo su questa strada di "pulizia", cosa succede se di conseguenza aumento il livello vibrazionale rispetto a lui che mangia la dieta standard, e questo crea un ulteriore allontanamento fra di noi? Voglio dire: alimentazione non vuol dire solo "cosa cucino per cena", ma fa parte proprio dell'evoluzione di una persona. C'é un aspetto di compassione per gli animali che più ci si "disintossica" dalla carne, più si sente marcato, c'é una sensibilità generale che si affina, c'é una visione globale di quello che é la salute, di quello che é l'uomo. C'é un aspetto spirituale che in modi diversi si fa sentire sempre più. Ci sono determinate letture, determinati interessi, ...

Essendo vegetariana da 10 anni diversi aspetti erano già differenti fra di noi, ma sento che questo passo con Ehret sia più forte, perché più completo.

Qualcuno ha intrapreso la guarigione con Ehret con un partner che mangia standard? C'é effettivamente una distanza che aumenta? Io al momento la sento molto. Forse anche perché abbiamo un figlio e abbiamo visioni molto diverse e questo ci crea conflitto di interessi.

Vediamo come proseguo i prossimi mesi.
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