Come cominciare una dieta

Il fruttarismo consapevole, ovvero non maniacale ma ponderato e con i dovuti accorgimenti per arrivare al fruttarismo senza complicazioni.

Moderatore: Marco Fruit

Regole del forum
Le solite regole generali della netiquette, post in topic, niente spam.
Rispondi
Avatar utente
O.P.T
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 614
Iscritto il: 24 dicembre 2015, 16:34
Località: italy

Ciao Marco!
Ora che sei un moderatore gruppo rompo gli indugi e vorrei mettere a frutto la tua esperienza!

Parto subito con una domanda che potrebbe aiutare tutti.
Facciamo un esempio di una persona senza grosse patologie, magari solo un pò in sovrappeso con una classica dieta mediterranea e che saltuariamente mangia qualche schifezza.

Come imposteresti la sua transizione, tralasciando i digiuni, clisteri, attività fisica, stile di vita, infezioni dentali,, solo la dieta.
Buon lavoro!


La Filosofia del Digiuno
Questo libro offre la visione di un Autore illuminato sul digiuno. Per maggiori ragguagli: La Filosofia del Digiuno

Avatar utente
luciano
Site Admin
Site Admin
Messaggi: 13331
Iscritto il: 28 novembre 2005, 6:00
Località: Riva del Garda
Contatta:

Credo che non basti una dieta da sola.
(La domanda è personale o generica? :D )
E' mia opinione che occorra sempre l'esercizio fisico, come immagino facessero i primi fruttariani allo stato primordiale, fosse solo per arrampicarsi sugli alberi di frutta.

Non dico di fare come il Barone Rampante di Italo Calvino che, giovane, rampollo di una famiglia nobile ligure di Ombrosa, all'età di dodici anni, in seguito a un litigio con i genitori per un piatto di lumache, si arrampica su un albero del giardino di casa dichiarando di non voler scendere da esso per il resto della vita.

Però un po' di esercizio per chi al massimo si arrampica sul divano ci vorrebbe.

E abbiamo pure visto che con le infezioni dentali non risolte, non si va molto avanti...

I clisteri sono utili se durante il passaggio alla nuova alimentazione tutto si blocca.

E poi conta l'atteggiamento mentale e spirituale, e oltre a questo ci sarebbe molto altro da dire, ma mi fermo qui.
Avatar utente
O.P.T
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 614
Iscritto il: 24 dicembre 2015, 16:34
Località: italy

Certo che non basta la sola dieta, infatti ho menzionato quasi tutto il resto da fare.
Avatar utente
Marco Fruit
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 184
Iscritto il: 1 aprile 2016, 14:27
Località: Sansepolcro

Eccomi di nuovo!Ti avevo risposto di là, all'interno del 3d di presentazione, dove mi avevi posto inizialmente la domanda. Mi limiterò a copiare e incollare pure qua.

"Contento io di poter collaborare con persone come voi!

Una domanda all’apparenza molto semplice. Ma in realtà non lo è affatto.

Premesso che ognuno è unico a se stesso,

Imposterei la routine in due pasti quotidiani ben distanziati l’uno dall’altro. Quando possibile, se si vuole andare più a fondo, si può approcciare il metodo del monopasto (per me è stato fondamentale nel passaggio 100% raw-crudo).

Le insalate crude dovrebbero avere un posto PREDOMINANTE all’interno dei nostri menù quotidiani quando iniziamo una transizione. ABBONDANTI, perché ricordiamoci che è fondamentale muovere ed espellere con la massima efficacia le tossine ed il muco che ora si stanno muovendo dentro il nostro corpo. Ma allo stesso tempo SEMPLICI! La semplicità è un punto focale e noto spesso questa grande mancanza. Due/tre elementi massimo, con uno in predominanza, bastano ed avanzano! In abbinamento un vegetale cotto a vapore, per avere ancora quel senso di “sostanza” che il nostro corpo malato brama. Benissimo anche gli pseudo cereali, patate e legumi, ma ricordiamoci di non abbondare in quanto questi sono si miglior sostituti degli altri amidi e prodotti animali, ma pur sempre risultano cibi di passaggio. Inutile abbattere una dipendenza e crearne un’altra, seppur più sana per capirci.

I grassi sono un tema ostico. Eviterei gli oli, anche quelli “buoni” e mi concederei avocado-olive-semi. Più naturali e meno concentrati. Ci stiamo depurando, non possiamo distrarre il nostro organismo in compiti troppo difficili. Ma questo tema diventerà di cruciale importanza nei passi successivi. <<< questa è una mia visione data dall'esperienza personale!

Lascerei quasi perdere la frutta, o le darei un posto davvero secondario agli inizi. Questo finché non saremo pronti per gli step successivi. È il nostro unico vero cibo, ma prima di poterlo digerire correttamente dobbiamo aver ripulito a fondo il nostro corpo. E la frutta non vuole nient’altro che altra frutta (o niente) all’interno del nostro digestivo. L’ho potuto appurare su me stesso. Questo non significa non si possa fare un pasto di frutta, ma andrebbe ben impostato. Il rischio di fermentazione è alto agli inizi e ricordiamoci che dobbiamo produrre un buon sangue. Questo fa la differenza!

Come vedi non differisco per nulla da quello che Ehret suggerisce. I suoi menù settimanali sono efficaci se ben rispettati.

Il capitolo V del sdgdsm è fondamentale, li c’è il significato profondo di questa magnifica opera. Tutti dovrebbero concentrarsi su quelle pagine. Una volta che si “assimilano” i concetti li esposti, si ha nelle proprie mani il potere curativo supremo!

Se hai altre curiosità, o vuoi scendere in qualche dettaglio, chiedi pure!"


Ovviamente questa è la routine alimentare alla quale approccerei se, ad oggi con l'esperienza accumulata, mi ritrovassi agli inizi di una dieta di transizione.

Poi come dice Luciano e come non escludi tu, ci sono gli aspetti spirituali e soprattutto emotivi da dover affrontare e riequilibrare. Questi non sono assolutamente secondari ma vanno di pari passo con la parte materiale/fisica.

Anche il discorso "dentale" (e tu lo sai bene come me) è davvero importante. Gli equilibri della bocca sono fondamentali per un corpo in salute.

L'attività fisica è una mia routine quotidiana. A me gratifica avere un corpo tonico, muscolare, efficiente. Ma credo che quando uno inizia ad avere una mole di energia immensa come capita a me in questo periodo, sia anche tutto più naturale e automatico. Infatti mi alleno ben 2-3 volte al giorno e non mi devo mai sforzare mentalmente per farlo. Come un bambino che non si stanca mai di giocare!
In transizione questo può risultare più difficile. Stiamo demolendo i nostri tessuti malati e spesso ci sentiamo stanchi e spossati. E' li che dobbiamo attingere alle nostre risorse interiori. Perseveranza, determinazione, spirito di sacrificio (ma anche moderazione è!). Io sono stato per molti anni un'atleta agonista abituato a portare il proprio corpo ai limiti delle sue capacità, quindi è stato più semplice trovare le energie anche quando esse mi abbandonavano. A qualcosa lo sport "distruttivo" è servito! :lol: :lol: :lol:

Sempre un piacere, per qualsiasi cosa sono qua!
Avatar utente
O.P.T
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 614
Iscritto il: 24 dicembre 2015, 16:34
Località: italy

GRAZIE!
La domanda che mi sorge spontanea è :
sono in transizione, non mangio la frutta finchè non sono a buon punto?
Opuure si in ma che modo?
Avatar utente
Marco Fruit
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 184
Iscritto il: 1 aprile 2016, 14:27
Località: Sansepolcro

Se hai pieno possesso dei reali istinti fisiologici, ti direi quando hai fame. E in un corpo pulito e puro può essere a volte cosa rara!

Per darsi delle regole, come primo pasto di giornata nel primo pomeriggio, dopo un buon digiuno intermittente (ultimo pasto la cena del giorno precedente). Poi più avanti queste regole verranno meno. Ehret stesso dice che “quando il corpo sarà molto pulito si può fare una colazione di frutta fresca di stagione”.

Il mio consiglio di “togliere la frutta agli inizi” è semplicemente perché la maggior parte delle persone non è in grado di recepire e decifrare i segnali del proprio corpo. Con le verdure si fanno meno danni.

Ma se uno ha una grandissima disciplina mentale, può tranquillamente inserirla fin da subito.

Ultimo e non ultimo per importanza: BERE!

Acqua di buona qualità, evitando assolutamente le bottiglie di plastica (conosci bene il tema microplastiche alias PBC)! Ottimo modo per depurare a fondo senza mettere in moto la macchina digestiva.

La Filosofia del Digiuno
Questo libro offre la visione di un Autore illuminato sul digiuno. Per maggiori ragguagli: La Filosofia del Digiuno

Rispondi
  • Informazione