Arnold Ehret Italia

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Moderatore: luciano

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da luciasara
#89540
Buongiorno a tutti,

Anzitutto grazie di cuore Signor Gianazza per la splendida edizione italiana dei libri di A.E. e per il servizio di questo forum.

Mi chiamo Lucia, anno 1986, e ho un bimbo di poco più di un anno, Sebastiano. Sono vegetariana da 10 anni, e vegana (con pochissime eccezioni in caso di problemi pratici, o sociali...) da oltre 6.

Saltuariamente cerco di mettermi un po' più in riga con disintossicazione da tossine, bevo abbastanza regolarmente estratti e mangio abbastanza sano...Ma appunto "abbastanza". Ho periodi in cui cado in schifezze, e tendenzialmente mangio sempre in quantità troppo grandi! Non ho problemi di grasso, ma sento che non é sano. So di avere molte tossine nel mio corpo che mi causano a volte fatica, stanchezza, problemi di miopia, e circolazione. Non ho patologie gravi (o meno gravi) ma sento di dover, e voler pulire il mio corpo.

Ora che mio figlio é un pochino più grande trovo di nuovo la forza per fare più attenzione in maniera attiva, dopo aver letto il libro della dieta senza muco (e ora sto leggendo tutti gli altri) mi sono già messa all'opera. Non sono mai stata un amante della colazione, ma ora in maniera sistematica evito di mangiare prima dell'ora di pranzo, a volte mi concedo solo un centrifugato a pranzo per permettermi una pulizia più attiva. La mattina succo di limone, a volte argilla e psillio (anche se qui devo confessare dovrei leggere e studiare meglio la cosa...tre bevande ad almeno 30 minuti di distanza uno dall'altro diventa troppo per la mattina? Devo ancora capire meglio).

L'unica mia preoccupazione grande é mio figlio, per due motivi. Il primo é che anche se ormai ha 15 mesi, allatto sempre a richiesta. Non beve più latte come prima quando era piccolino, ma comunque regolarmente. Spero che il mio smuovere tossine non influisca sul latte.

E poi il mio cruccio più grande riguarda la sua alimentazione: il pranzo lo gestisco io perché il papà é al lavoro ma mio marito é ancora "vecchia scuola": le proteine sono fondamentali, e senza proteine animali ci sono gravissime complicazioni. Sono riuscita a rimandare la prima carne fino ai 14 mesi, poi non ho più potuto fermarlo, e ora siamo a 1 volta a settimana carne e una pesce. Pochissimo rispetto a quello che dicono i medici per una dieta normale dei figli (che la consigliano ogni giorno!!), ma per me già troppo. Vorrei quindi studiare meglio tutto quello che riguarda l'alimentazione e la pulizia, per poter trovare un bilanciamento almeno durante il pranzo, e permettere alle tossine di non bloccarsi troppo nel corpo di Sebastiano. Per il resto sto provando a insegnare a mio marito che la dieta onnivora fa più male che bene. Siamo nella giusta direzione, ma ancora non é convinto del tutto...

Grazie di tutto quanto,
Lucia
#89543
Grazie per gli apprezzamenti Lucia, e benvenuta! :D
Nei forum la comunicazione è alquanto informale, ci si da de tu. :)

Se le bevande sono salutari, e c'è il desiderio di bere, non possono che far bene, a meno che non ci si senta gonfi dopo.

Per la disintossicazione le diete di transizione sono un buon inizio.

Le cosiddette trasgressioni, se non sono troppe la transizione le mitiga, anche se la disintossicazione viene ridotta.

Riguardo alle trasgressioni per ragioni sociali, uno deve considerare se valgono tanto l'interferenza che creano nel proprio percorso, non solo alimentare.

E' possibile comunque partecipare a qualsiasi pasto insieme ad altri che non seguono alcuna alimentazione razionale mangiando solo ciò che si sa che non crea problemi, o chiedendo che venga aggiunto qualcosa che rispecchia le proprie scelte alimentari. Se sono veri amici lo faranno volentieri.

Le cose che andrebbero sempre evitate sono i farinacei (pane, pasta, pizza, dolci, ecc., e i latticini).
La carne, o il pesce, come dice Ehret, a breve termine fa meno danni dei farinacei.

Per quanto riguarda l'alimentazione di tuo figlio, la situazione di essere in una famiglia dove i coniugi sono di parere discordante, occorre cercare di trovare un accordo, in modo che sia accettabile per entrambi.

Eventuali dissapori che potrebbero insorgere, cercando ognuno di imporre le proprie vedute e l'apprensione che potrebbe nascere vedendo tuo figlio mangiare un pezzo di carne, creerebbero vibrazioni negative che sarebbero più deleterie dei cibi stessi.
Quando sarà più grande e in grado di comprendere le differenze, potrai insegnargli le cose che ritieni giuste, e se sarà la sua scelta intraprenderà la disintossicazione necessaria.

In una società come questa è impossibile allevare un bambino da quell'età in avanti con una alimentazione totalmente sana. Ci si potrebbe impegnare completamente nell'alimentarlo correttamente, poi salta fuori la nonna che di nascosto lo riempe di crostata di mele e panini con la nutella o con il prosciutto. (Parlo per esperienza, è successo con i miei figli).
Poi la mensa scolastica darà il colpo di grazia. I miei figli portavano il cibo preparato da noi a scuola, con tutti gli accordi con la scuola, poi loro lo scambiavano per fette di prosciutto crudo con gli altri bambini.

Perciò tranquillizzati, considera la situazione e quando sarà il momento tuo figlio farà la sua scelta, quale che sia non può essere imposta, perché in caso di imposizione, alla fine si ottiene l'effetto contrario, il rifiuto.

Io non mi tengo più affibbiata addosso alcuna etichetta, (vegano, vegetariano, crudista, fruttariano, ehretista, ecc.) per quanto non mangio prodotti animali.

Posso dire, avendolo osservato, che molti vegani che si definiscono tali per "ragioni etiche", avrebbero molto da imparare sul soggetto dell'Etica. Spesso è una scelta fatta più per la moda del momento. Per quanto si dica che i vegani sono in costante aumento, diversi miei amici che hanno un ristorante vegano mi hanno detto che le entrate sono diminuite, alcuni pensano di chiudere, e alcuni ancora hanno effettivamente cessato l'attività.

Buon proseguimento sul percorso tracciato da Ehret.
#89566
Caro Luciano,

Grazie di cuore per la tua bella risposta, e soprattutto per le tue sagge considerazioni. Non é sempre facile vedere mio figlio non mangiare sano (ma per mio marito mangia più che sano, punti di vista), e so che devo accettarlo. Cercando piuttosto di dare il buon esempio e insegnare (a entrambi) uno stile di vita più naturale. Come hai detto tu non si può imporre niente a nessuno. Anche Aivanov ripeteva spesso che bisognava dare il seme alle persone, ma poi girarsi e lasciare che siano loro a fare quello che sentono di dover fare.

Per quello che riguarda i locali vegani, sono in effetti stupita che le entrate siano in calo, visto il numero crescente di vegani. O per lo meno, l'impressione che ho avuto.

Grazie davvero, io proseguo la lettura del blog e la transizione,
Lucia
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