Difficoltà nella vita sociale

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Moderatore: luciano

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Annalina
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19 aprile 2009, 20:58

Ciao, anch'io all'inizio mi trovavo in imbarazzo, poi ho capito che molto spesso questo bombardamento di domande è dovuto alla sorpresa di trovarsi davanti uno stile di vita così diverso e inaspettato. Anch'io credo che una persona che ti giudica in base a quello che mangi è meglio perderla che trovarla, e alle altre basta rispondere con chiarezza e semplicità: «non ho nessuna malattia, non ho bisogno di un medico, etc» :) Poi starà a loro, se saranno incursite magari approfondiranno, altrimenti diranno "no grazie, non fa per me", e amici come prima :) E se uno ti chiede cosa mangi quando ti porta fuori a cena diglielo, visto che in teoria la cena è l'occasione per stare insieme, e non viceversa...
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romax
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20 aprile 2009, 14:14

man mano che andrai avanti e raggiungerai i primi traguardi saranno gli altri a chiedere aiuto a te... fidati...
Se ti sei avvicinata alla dieta sei tu l'essere speciale che si sta distaccando dal pensiero della massa... :wink:
quando arriverà la persona giusta non ti giudicherà per il tuo stile alimentare e tu non avrai paura di esporglielo...

Buon cammino
Non credere a nulla se non in ciò che avrai sperimentato. Sperimentalo, con mente aperta. Datti una possibilità. Non pensare di poterlo fare, convincitene. La convinzione è pura volontà che crea...
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Curry
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20 aprile 2009, 14:31

Non riesco a trovare la serenità nel parlare agli altri del mio nuovo stile di vita.
Capita anche a me, credo capiti a tutti. Ma non è che devi cominciare ogni conversazione con questo argomento. Affrontalo poco alla volta, solo se chi ti è davanti ha voglia di ascoltare.

Per il resto, valuta tu. Esci a cena e decidi: o per quella sera prendi un primo ed eviti l'argomento cibo, oppure ordini insalata mista e verdure alla griglia e ti butti nell'argomento. Devi decidere non tanto in base a chi hai davanti, ma in base a ciò che vuoi tu: entrare in sintonia con quella persona prima di dire che mangi "strano" :lol:, oppure buttarti subito e come vada vada.

Ovviamente non posso consigliarti una delle due strade, però una cosa mi sento di dirla: non evitare gli altri. Sia perchè non va bene per te, ma anche perchè se si dovesse scoprire che non esce per la tua dieta, allora sì che tutti penserebbero che è uno stile di vita difficile da seguire
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luciano
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20 aprile 2009, 15:40

Angioljna, non scrivere i titolo tutto in maiuscolo, leggi il regolamento...
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Antishred
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20 aprile 2009, 16:32

Vai tranquilla angioljna, credo sia capitato a tutti... anche a me, te lo assicuro! Diciamo che è anche la prova del nove per vedere se chi ti circonda ti vuole davvero bene e ti rispetta o se puoi permetterti di evitarlo. Inoltre ricorda che si mettono in discussione le idee, non le persone: tu sentiti libera di attaccare anche con tutta la decisione le loro idee, ma senza giudicare le persone in sè. Quello che possiamo fare è incuriosirle e far loro vedere che si vive benissimo e meglio con il cibo giusto piuttosto che quello artificiale, e di esempi ne hai a miliardi!!! Forse loro stessi hanno paura di essere giudicati, perchè l'opinione comune è che chi non mangia carne sia una sorta di sputasentenze verso tutto il mondo. Per quanto mi riguarda io sputo menefreghismo :lol:
Dai, troverai la tua dimensione in ogni occasione... ma resta sicura della tua scelta, non vale la pena piegarsi per il volere di qualcun altro o per i sensi di colpa di essere diversi. In un mondo naturale sarebbero loro i diversi, cerchiamo di capirlo!

Ciao
Meglio la direzione giusta che la velocità
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luciano
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21 aprile 2009, 11:31

Quello di cui parla Tropico è un percorso inevitabile se si continua il sistema di guarigione della dieta senza muco.

Il senso di isolamento o di opposizione che si può avvertire dipende dalla personale consapevolezza.

Dopo un po' ci si rende conto di quanto non si sapeva sull'alimentazione, si incomincia a comprendere quanto si era immersi nella disinformazione e inizia ad aprirsi un varco che ci separa da altri che ancora sono immersi nella disinformazione e in uno stato che possiamo definire per certi versi inconsapevole.

Quando si è in questo stato inconsapevole, si segue automaticamente tutto quanto proposto dal mainstream, la corrente di pensiero prevalente, si segue la dieta mediterranea come suggeriscono i media, si prendono le medicine per curarsi, ecc e si tende a considerare sfasate le persone che non si lasciano trasportare dalla corrente.

Chi soffre di questa avversione non è ancora certo di essere nel giusto praticando il sistema di guarigione della dieta senza muco, di fare le cose corrette, e quindi non ha la forza che proviene dalla certezza della correttezza di ciò che si sta facendo.

Se non si è certi, si naviga nel dubbio, si teme il giudizio altrui, ancora si da più valore a persone immerse nell'ignoranza che a se stessi, non avendo le fondamenta della certezza.

Si teme di perdere gli amici, ma sono veramente amici?

Spesso gli "amici" sono tali solo finché hanno gli stessi interessi e tendenze. Quando queste tendenze non sono più univoche, "l'amicizia" scema fino a poi scomparire. In realtà era un'associazione tipica del branco, i leoni con i leoni, le scimmie con le scimmie ecc.
In un gruppo di scimmie, quando una di esse si trasforma in leone, viene osteggiata, turba l'ordine naturale delle scimmie.

Le persone che lavorano in direzione del proprio miglioramento spirituale possono convivere con chiunque, senza temere di essere esclusi o allontanati, e possono accettare che degli "amici" non vogliano più essere tali a seguito delle nostre scelte.

Gli Amici Veri rimarranno dalla nostra parte non importa quale scelta alimentare facciamo o stile di vita etico assumiamo.

Questo vale anche per i famigliari.
Ultima modifica di luciano il 21 aprile 2009, 11:37, modificato 1 volta in totale.
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