Errori in transizione pietre da digerire,non solo di pancia

Specifico sulla transizione, per chiedere suggerimenti, chiarire punti del libro a riguardo, descrivere sintomi comparsi all'inizio o durante.

Moderatore: luciano

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justgrace
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28 luglio 2010, 3:05

bisognerebbe creare un vero e proprio gruppo d'aiuto perché:

fermo restando che "non è la velocità, ma la direzione" (diventato anche il mio motto)

e

gli errori ci aiutano a capire quanto stiamo meglio mangiando correttamente

IL SENSO DI DISAGIO, dopo, è DEVASTANTE

non solo fisicamente, perchè si sta malissimo, ormai abituati a BEN altro, ma anche mentalmente, di fronte alle proprie debolezze che diventano bassezze nel bel percorso che si sta compiendo. Ci sono periodi, poi, che gli errori si prendono alla larga, fino ad avere una ricaduta che sembra annullare tutto, e da domani si ricomincia da capo, solo frutta e verdura...

ma, stasera, l'aver mangiato il filetto di vitello ha avuto su di me un effetto inquietante non solo perchè discosta dal percorso benessere ehretiano ma anche dal mio percorso etico che da anni mi impegno a perseguire...

mi sento così fallita. In colpa. Incapace. Disgustata. E peggio peggio di così. Vorrei capire come mai sia potuto accadere. Non mi capacito. Non mi perdono.

:(
Kiefer
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28 luglio 2010, 10:13

Ciao justgrace. Non ti abbattere per aver mangiato un po' di carne. C'è chi ne mangia abitualmente e non si fa nessun problema. Ciò non vuol dire che mangiare carne sia giusto, tutt'altro, però pensa al fatto che tu a differenza di tutti quelli che ti circondano stai facendo qualcosa di concreto per migliorare te stessa e risparmiare la vita di qualche povero animale e allo stesso tempo non fai del male all'ambiente. Il percorso che hai intrapreso ti fa onore, anche per le difficoltà che comporta e tu dovresti essere fiera di quello che fai e non ti abbattere più di tanto. A fronte di questa spiacevole esperienza, sicuramente la prossima volta ti comporterai in modo differente. Cogli ogni tuo errore come un'opportunità di crescita, come spesso si sente dire: sbagliando si impara :wink:
sirena
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28 luglio 2010, 22:04

:D Ciao ,volevo dirti non preoccuparti , cadere è normale l'importante è
rialzarsi più forti di prima con la consapevolezza comunque di aver
intrapreso la giusta strada per il raggiungimento di una salute ottimale
per il nostro corpo , e non solo anche per una mente più lucida e pulita
con pensieri più positivi, sai i sensi di colpa non servono a nulla purtroppo !
la nostra cultura e religione ci hanno inculcato il senso di colpa per ogni
cosa ! ma noi per ogni errore o peccatuccio dobbiamo trarne esperienza
non punizione !
Coraggio non avvilirti ,la strada è lunga ..... ma la guarigione è assicurata
basta avere fiducia e pazienza in bocca al lupo siamo con te !
Sai quante volte sono caduta anch'io magari non con la carne .....ma i
dolci ! :roll:

un abbraccio

Sirena :wink:
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janin43
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29 luglio 2010, 14:07

non è niente di così tragico. Pensa cher io ieri ho avuto una festa e sapevo benissimo che se mettevo in bocca qualsiasi cosa avrei presto perso il controllo. Comunque dopo anni di isolamento ho preferito la compagnia e mi sto tanendo i postumi dell' abbuffata. Io carne proprio mai, ma ieri gelato a non finire e sono andata avanti sta mattina amangiarne ancora, e una marea di pane. Per me il gelato eticamente è come la carne e infatti non ci ho dormito. Purtroppo lo avevano portato gli ospiti e non potevo certo non servirlo.
La prossima volta l' invito sarà esplicito ed inequivocabile: serata vegan, e la prossima ancora sarà una serata eretista.
Per la cronaca: i cibi che mi hanno fatto male sono stati il pane e il gelato che non mi piacevano nemmeno.
Dai, vedrai che riusciremo a vivere come vogliamo noi senza farci condizionare dagli altri, basta essere cheari.
ciao
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justgrace
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grazie a tutti, grazie davvero. mi chiedo solo perchè sto vacillando. è come se mi stessi scoraggiando. come se avessi perso la speranza. più vedo il mio problema di salute peggiorare più mi sconforto...
Kiefer
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30 luglio 2010, 10:08

justgrace ha scritto: grazie a tutti, grazie davvero. mi chiedo solo perché sto vacillando. è come se mi stessi scoraggiando. come se avessi perso la speranza. più vedo il mio problema di salute peggiorare più mi sconforto...
La strada del SGDSM può essere inizialmente difficile, ma se rinunci, non credo che il tuo stato migliori. Quando ho intrapreso questa strada sapevo bene che non avrei risolto i miei problemi in breve tempo, ma ho pensato che raggiunta una certa età mi sarei rallegrato e compiaciuto della scelta fatta. Ho pensato all'inizio: sarà dura! Però sapevo che se non avessi cominciato per questa strada le cose non sarebbero cambiate, anzi sarebbero peggiorate. Se si vogliono cambiare le cose bisogna sforzarsi di farlo. Occorre avere coraggio e volontà per farlo. Inoltre questo forum è un valido sostegno per condividere le proprie esperienze e ricevere consigli utili.
Ronson

31 luglio 2010, 0:58

justgrace ha scritto:bisognerebbe creare un vero e proprio gruppo d'aiuto perché:

fermo restando che "non è la velocità, ma la direzione" (diventato anche il mio motto)

e

gli errori ci aiutano a capire quanto stiamo meglio mangiando correttamente

IL SENSO DI DISAGIO, dopo, è DEVASTANTE

non solo fisicamente, perchè si sta malissimo, ormai abituati a BEN altro, ma anche mentalmente, di fronte alle proprie debolezze che diventano bassezze nel bel percorso che si sta compiendo. Ci sono periodi, poi, che gli errori si prendono alla larga, fino ad avere una ricaduta che sembra annullare tutto, e da domani si ricomincia da capo, solo frutta e verdura...

ma, stasera, l'aver mangiato il filetto di vitello ha avuto su di me un effetto inquietante non solo perchè discosta dal percorso benessere ehretiano ma anche dal mio percorso etico che da anni mi impegno a perseguire...

mi sento così fallita. In colpa. Incapace. Disgustata. E peggio peggio di così. Vorrei capire come mai sia potuto accadere. Non mi capacito. Non mi perdono.

:(
Ma è ovvio ciò che dici, anchio l'ho passato; questa specie di pentimento ti dice che hai sbagliato.
Ehret a p.27 dice: "...si deve fare "penitenza" per tutti i torti che sono stati fatti al corpo fino ad oggi."

Quando mangerari qualcosa che sai corretto non ti pentirai e saprai che va bene.
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justgrace
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31 luglio 2010, 2:42

sì, è vero, è come se fossero dei torti. se non avessimo intrapreso qs percorso non saremmo arrivati neppure a qs punto. qs lucidità, questo pentimento, qs penitenza è la strada. grazie. :idea:
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luciano
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31 luglio 2010, 9:16

justgrace ha scritto:... questo pentimento, qs penitenza è la strada. grazie. :idea:
Non la metterei tanto su questo tono, mi fa rammentare quei monaci del passato con il cilicio.

Diciamo che si siamo resi conto dell'alimentazione scorretta e del danno che ha fatto e fa e ora abbiamo ripreso il cammino corretto e c'è da sudare un po' di più quando incontriamo ripide salite o terreno sconnesso mentre procediamo per uscire dall'arido canyon in cui eravamo finiti.

Ehret quando parla di "penitenza" intende in senso figurato, non c'è alcuna attinenza con il suo senso letterale. :D
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