Frutta e lattuga

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Moderatore: luciano

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tizzy
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18 luglio 2007, 10:55

Caro Luciano, vorrei farti un paio di domande, sperando che non mi butti fuori dal forum :D ! Vorrei sapere quanta frutta è bene mangiare in una giornata (lo so, devo rileggere il libro ma ti prego di avere pazienza perchè in questo periodo sono davvero incasinata e sto anche cambiando posto di lavoro dopo 20 anni!) e se è sufficiente mangiare lattuga come verdura. Grazie, Tiziana
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luciano
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18 luglio 2007, 11:23

Mangia pure tutta la frutta che vuoi. Se hai disagi diminuisci, ma visto il clima caldo direi che va benissimo. Lattuga va bene, se ti piace aggiungi il radicchio, e anche pomidori e cetrioli, anche se questi due ultimi sono frutti.
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tizzy
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22 luglio 2007, 8:08

luciano ha scritto:Mangia pure tutta la frutta che vuoi. Se hai disagi diminuisci, ma visto il clima caldo direi che va benissimo. Lattuga va bene, se ti piace aggiungi il radicchio, e anche pomidori e cetrioli, anche se questi due ultimi sono frutti.
Caro Luciano, è possibile evitare di mangiare verdure cotte e limitarsi a frutta e verdura crude? Non mi va proprio di cuocere le verdure :D ! Comunque sto cercando di eliminare anche il seitan, per il quale vado matta, e lo mangio al massimo due volte alla settimana. E' troppo veloce secondo te come passaggio?
Grazie, Tiziana
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luciano
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22 luglio 2007, 8:56

Il modo di sapere se è troppo veloce lo spostamento verso una dieta a base di verdura e frutta crude, dopo aver fatto un periodo di transizione, e quello di osservare i sintomi della disintossicazione. Se sono tollerabili, significa che il corpo è in grado di starci dietro. La tollerabilità varia comunque da individuo a individuo.

Personalmente, sapendo che sono sintomi di disintossicazione, sapendo che il grosso delle tossine l'ho eliminato, specialmente quelle dei farmaci, qualunque sintomo mi trova ad affrontare, non importa quanto forte o "spaventoso", continuo al passo che ho deciso, sapendo anche che di sicuro non morirò a causa di quei sintomi.

La tollerabilità dipende molto da quanto si è già eliminato ma anche dalle proprie certezze, sapere che il sistema funziona, essersi liberati dalle paure inculcateci fin dall'infanzia riguardo alle "malattie".

Un'alta tollerabilità è una caratteristica di quelle persone che sono un po' "pirati":

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