Lavoro nuovo e transizione
Moderatore: luciano
Lavoro nuovo e transizione
Ciao a tutti,
In attesa che il lavoro di ragioniere torni di nuovo di moda, stavo pensando di cambiare lavoro e avrei bisogno di un vostro consiglio.
In questo momento, richiedono quasi esclusivamente professionalità a contatto con sostanze tossiche, farmaci e farine. Naturalmente ci sono altri lavori meno "tossici", ma, o è un terno al lotto accaparrarsene uno, o non sono pagati.
Vorrei chiedervi che impatto avrebbe un lavoro di questo tipo sulla transizione e soprattutto sulla disintossicazione. Nel senso, se decidessi di andare a fare il pane, cosa comporterebbe respirare ore e ore al giorno farine? Cosa comporterebbe maneggiare tutti i giorni farmaci? O respirare benzene dalle auto che dovrei riparare? Senza contare il fatto psicologico di fare una cosa inutile (come il pane) che fa ammalare la gente?
Sarebbe dire che da una parte mi disintossico e non assumo piu alimenti errati, dall'altra, "reintegro" con il respirare farine, farmaci e metalli pesanti e consapevolezze negative.
Senza contare che il mio ex titolare, dopo 6 mesi che aspetto, non mi ha ancora pagato gli stipendi arretrati e devo lavorare per forza.
Che mi consigliate di fare? Accetto questi lavori o è meglio che lasci stare se voglio stare bene?
Grazie.
In attesa che il lavoro di ragioniere torni di nuovo di moda, stavo pensando di cambiare lavoro e avrei bisogno di un vostro consiglio.
In questo momento, richiedono quasi esclusivamente professionalità a contatto con sostanze tossiche, farmaci e farine. Naturalmente ci sono altri lavori meno "tossici", ma, o è un terno al lotto accaparrarsene uno, o non sono pagati.
Vorrei chiedervi che impatto avrebbe un lavoro di questo tipo sulla transizione e soprattutto sulla disintossicazione. Nel senso, se decidessi di andare a fare il pane, cosa comporterebbe respirare ore e ore al giorno farine? Cosa comporterebbe maneggiare tutti i giorni farmaci? O respirare benzene dalle auto che dovrei riparare? Senza contare il fatto psicologico di fare una cosa inutile (come il pane) che fa ammalare la gente?
Sarebbe dire che da una parte mi disintossico e non assumo piu alimenti errati, dall'altra, "reintegro" con il respirare farine, farmaci e metalli pesanti e consapevolezze negative.
Senza contare che il mio ex titolare, dopo 6 mesi che aspetto, non mi ha ancora pagato gli stipendi arretrati e devo lavorare per forza.
Che mi consigliate di fare? Accetto questi lavori o è meglio che lasci stare se voglio stare bene?
Grazie.
- luciano
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Re: Lavoro nuovo e transizione
Qualsiasi lavoro che comporti intossicazione o altro e che non preveda l'uso di materiale o filtri ecc. adeguati per proteggere chi ci lavora è illegale, quindi il problema non si pone. Almeno qui dove vivo io non è possibile incontrare una realtà senza mezzi di prevenzione delle malattie professionali. Poi altrove non so.Phabia ha scritto:In questo momento, richiedono quasi esclusivamente professionalità a contatto con sostanze tossiche, farmaci e farine. Naturalmente ci sono altri lavori meno "tossici", ma, o è un terno al lotto accaparrarsene uno, o non sono pagati.
L'inquinamento ambientale è di danno per chiunque, che segua Ehret o che segua Artusi, la tolleranza è individuale.
Re: Lavoro nuovo e transizione
Sarebbe molto bello se fosse così, ma la vita reale non è come il telefilm "La mia amica foca Robby".
Onestamente, facendo questi lavori temo davvero per la mia salute nel lungo periodo e sono molto preoccupata.
Vorrei tanto poter fare un lavoro di ufficio, non perchè io sia fissata con il lavoro fantozziano, ma perchè l'inps ha creato il registro delle "malattie professionali". Ciò significa che non è assolutamente possibile mettere al riparo i dipendenti dalle tossine che inevitabilmente si sprigionano nel luogo di lavoro in alcuni mestieri. E guarda caso, proprio quei mestieri che nessuno vuole fare anche se c'è crisi, o che scelgono proprio come ultima spiaggia o solo per il tempo strettamente necessario per trovare un altro lavoro... Insomma, mi pare da come stanno le cose, che la gente ci tenga di più alla propria pelle che al proprio conto in banca...
Tempo fa ho letto un articolo circa un dipendente che lavorava come panettiere in una catena di supermercati francesi molto nota e grande (quindi non il micro-negozietto sudicio, con i topi di un titolare pidocchioso) che ha citato in giudizio la ditta perchè si è ammalato di asma, sostenerndo che la ditta per risparmiare non ha applicato tutte le procedure di sicurezza per arieggiare il locale dove era posto.
Quindi che faccio? Ci sto pensando... mah, vedrò... qualcosa mi verrà pur in mente!!!!
Onestamente, facendo questi lavori temo davvero per la mia salute nel lungo periodo e sono molto preoccupata.
Vorrei tanto poter fare un lavoro di ufficio, non perchè io sia fissata con il lavoro fantozziano, ma perchè l'inps ha creato il registro delle "malattie professionali". Ciò significa che non è assolutamente possibile mettere al riparo i dipendenti dalle tossine che inevitabilmente si sprigionano nel luogo di lavoro in alcuni mestieri. E guarda caso, proprio quei mestieri che nessuno vuole fare anche se c'è crisi, o che scelgono proprio come ultima spiaggia o solo per il tempo strettamente necessario per trovare un altro lavoro... Insomma, mi pare da come stanno le cose, che la gente ci tenga di più alla propria pelle che al proprio conto in banca...
Tempo fa ho letto un articolo circa un dipendente che lavorava come panettiere in una catena di supermercati francesi molto nota e grande (quindi non il micro-negozietto sudicio, con i topi di un titolare pidocchioso) che ha citato in giudizio la ditta perchè si è ammalato di asma, sostenerndo che la ditta per risparmiare non ha applicato tutte le procedure di sicurezza per arieggiare il locale dove era posto.
Quindi che faccio? Ci sto pensando... mah, vedrò... qualcosa mi verrà pur in mente!!!!
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Re: Lavoro nuovo e transizione
Inventatene uno di lavoro.
Io i miei lavori me li sono sempre inventati.
Guardo in giro cosa serve, cosa le persone vogliono, e trovo qualcosa che sono in grado di fare meglio di altri, lo faccio e lo metto a disposizione di chi lo cerca.
C'è sempre qualcosa che sappiamo fare meglio di altri, ognuno ha qualcosa in cui eccelle, non occorre essere dei geni.
Poi aggiungi coraggio e intenzione ed è fatta.
Io i miei lavori me li sono sempre inventati.
Guardo in giro cosa serve, cosa le persone vogliono, e trovo qualcosa che sono in grado di fare meglio di altri, lo faccio e lo metto a disposizione di chi lo cerca.
C'è sempre qualcosa che sappiamo fare meglio di altri, ognuno ha qualcosa in cui eccelle, non occorre essere dei geni.
Poi aggiungi coraggio e intenzione ed è fatta.
Re: Lavoro nuovo e transizione
Hai perfettamente ragione!!
Ci sarebbero molti lavori che mi piacerebbe fare, ma ci sono altri che sono arrivati prima di me e la concorrenza è molta. Tutto è stato già inventato e per questo mi devo ingegnare!
Cmq ti faccio i complimenti per il lavoro che stai facendo. E' proprio il genere di lavoro che avrei voluto fare io: aiutare le persone a vivere meglio. E' come fare volontariato, ma pagati!!!
Ci sarebbero molti lavori che mi piacerebbe fare, ma ci sono altri che sono arrivati prima di me e la concorrenza è molta. Tutto è stato già inventato e per questo mi devo ingegnare!
Cmq ti faccio i complimenti per il lavoro che stai facendo. E' proprio il genere di lavoro che avrei voluto fare io: aiutare le persone a vivere meglio. E' come fare volontariato, ma pagati!!!
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Re: Lavoro nuovo e transizione
C'è solo un piccolo particolare. Io mi procuro da vivere con diverse attività.Phabia ha scritto:Cmq ti faccio i complimenti per il lavoro che stai facendo. E' proprio il genere di lavoro che avrei voluto fare io: aiutare le persone a vivere meglio. E' come fare volontariato, ma pagati!!!
Per aiutare le persone non ho mai chiesto un soldo.
Re: Lavoro nuovo e transizione
Scusa magari non mi sono espressa correttamente.
Intendevo dire che al posto di fare cose che creano inquinamento, malattie, dipendenze varie, il tuo sostentamento mi pare di capire derivi dalla promozione, attraverso varie attività, della salute e di buoni stili di vita.
Questo tuo lavoro è ottimamente apprezzato dalla sottoscritta!!!
Intendevo dire che al posto di fare cose che creano inquinamento, malattie, dipendenze varie, il tuo sostentamento mi pare di capire derivi dalla promozione, attraverso varie attività, della salute e di buoni stili di vita.
Questo tuo lavoro è ottimamente apprezzato dalla sottoscritta!!!
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Re: Lavoro nuovo e transizione
Magari bastasse quello!Phabia ha scritto:mi pare di capire derivi dalla promozione, attraverso varie attività, della salute e di buoni stili di vita.
Con le commissions dei banners mantengo online siti e forum, per il resto mi occupo di software per automazione e analizzo le anomalie nelle linee di connessione internet e altro che sarebbe lungo e fuori luogo discuterne qui.
Sono anche uno sviluppatore (websites integration software developer) di Paypal dal 2006.
Mi fa piacere che il mio lavoro di disseminazione sia apprezzato!
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