"sono morto?" "tutto l'opposto"

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Atavicus
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Scoprire la verità ed assumersene la responsabilità è un processo molto doloroso. Non c'è verità senza sofferenza. Svegliarsi nel mondo vero può risultare traumatico.
La trilogia Matrix è una meravigliosa metafora di tutto ciò che ognuno può applicare all'ambito della propria vita dove si è (o crede di essersi) risvegliato. La scelta della pillola rossa è molto semplice. Basta dire si. E' poi accettare quello che si scopre e sopportare la sofferenza che ne deriva la cosa più difficile!
Si rischia poi di sentirsi assediati, come a Zion, vinti da forze più grandi di sè, e bisogna resistere, fiduciosi nella Salvezza.

Perdonate il grave OT, ma che volete farci, le tossine in circolo non risparmiano il cervello! ;)
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Cosmonauta
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Ciao atavicus :D

ti capisco bene, ma noi siamo nati nella Natura, ne facciamo parte, il che equivale a dire che siamo nati nella Verità.

Stiamo cercando di tornare nella nostra vera Casa.
La strada può essere tortuosa e piena di insidie, ma il richiamo non appena si inzia a sentire diventa irresistibile.

Lungo questa strada incontriamo altre persone che come noi hanno iniziato il ritorno, e questo è semplicemente fantastico.

Fa parte della nostra evoluzione, per ognuno di noi il cambiamento è epocale e sicuramente fa anche paura, ma è anche tanta la fiducia che si sente per aver intrapreso il percorso giusto.

Questo percorso lo stiamo scoprendo giorno per giorno man mano che la nostra consapevolezza aumenta.
Come aumenta la voglia di vivere!

:D :D :D :D :D
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luciano
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Atavicus ha scritto:Scoprire la verità ed assumersene la responsabilità è un processo molto doloroso. Non c'è verità senza sofferenza. Svegliarsi nel mondo vero può risultare traumatico.
Non è sempre così, ragazzi! :D Io quando mi sono reso conto che il mondo era diverso da come ce lo hanno sempre presentato ho fatto salti di gioia! :D

Quando ho capito cos'è la malattia, per esempio, se mi avessero detto che avevo un cancro non mi sarei spaventato, sapendo come liberarmene all'occorrenza, mentre prima al solo pensiero sudavo freddo.

E molto di più! :D :wink:
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nosiel
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La mia esperienza, iniziata quasi otto anni fa, mi porta ad essere d'accordo con Atavicus.
" Scoprire la verità ed assumersene la responsabilità è un processo molto doloroso".
In effetti ho passato pesanti periodi di eliminazione tossinica in cui ero tormentato dai dolori e dal dubbio di fare la cosa giusta!
L'esperienza è comunque stata formativa e non mi pento di nulla.
Solo se avessi conosciuto prima il libro di Ehret mi sarei risparmiato un mucchio di sofferenze inutili. Dalla sua lettura ho compreso tutti gli errori di una veloce disintossicazione!
Oggi, con quel manualetto a disposizione, abbiamo la concreta possibilità di gestirci in proprio il ritorno alla nostra "vera Casa".
Ne sono pienamente convinto!
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Tyler
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luciano ha scritto:Quando ho capito cos'è la malattia, per esempio, se mi avessero detto che avevo un cancro non mi sarei spaventato, sapendo come liberarmene all'occorrenza, mentre prima al solo pensiero sudavo freddo.
Ho detto le stesse identiche parole a mia moglie quando abbiamo scoperto il pentolone delle bugie... :D
Salutozzi...
Nessuno è più schiavo di chi è falsamente convinto di essere libero. E noi siamo tutti schiavi. Schiavi del SIGNORAGGIO.
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